Terremoto: geologi di Taiwan a Pescara del Tronto

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Una delegazione di geologi di Taiwan ha visitato oggi le zone colpite dal Terremoto nell’Ascolano, soprattutto l’area di Pescara del Tronto, frazione di Arquata che fu rasa al suolo dal sisma del 24 agosto. Gli esperti hanno voluto osservare da vicino gli effetti degli eventi sismici di agosto e ottobre , per analizzarne l’impatto sul terrotorio. I geologi di Taiwan, un paese ad alto rischio sismico, hanno attraversato la frazione distrutta e in cui vi furono 47 delle 51 vittime di Arquata del Tronto, per raccogliere dati su quanto accaduto e poi confrontarli con quelli causati da altri eventi simili avvenuti nel mondo. Secondo i vigili del fuoco di Ascoli, l’obiettivo è quello di realizzare degli studi che permettano di far progredire la conoscenza dei fenomeni tellurici e le sue conseguenze sulle cittadine e sulla popolazione. In seguito al terremoto la maggior parte delle 13 frazioni di Arquata risultano disabitate, e Pescara del Tronto non fa eccezione. La localitá, situata a 6 chilometri ad ovest del Borgo capoluogo, era abitata da circa 300 persone- in prevalenza villeggianti di origine romana e non residenti, al momento della tremenda scossa delle 3,36 del 24 agosto scorso. Sul posto sono sempre in corso le operazioni di recupero dei beni privati e pubblici, sia nelle abitazioni non crollate che negli edifici di interesse collettivo. Tra queste vi è anche la chiesa del paese, che è completamente crollata. Da notare che anche tutti gli 8 cimiteri civici del Borgo di Arquata e di tutte le frazioni sono chiusi per gli effetti del Terremoto.