Terremoto, Htr: “Aggiudicazioni nel pieno rispetto regole”

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Sull’esecuzione da parte della società Htr Bonifiche srl, in Ati con altre imprese, dei lavori riguardanti la rimozione e lo smaltimento delle macerie di Amatrice e di alcuni comuni marchigiani colpiti dal sisma di quest’estate, “le aggiudicazioni sono avvenute nel pieno e assoluto rispetto della disciplina del nuovo codice appalti pubblici e delle procedure Anac, previo rilascio del certificato di iscrizione “white list” nel mese di aprile 2016″. Lo rileva la stessa Htr in riferimento alla vicenda – riportata oggi da Repubblica – del primo appalto post sisma per la rimozione delle macerie in Lazio e nelle Marche, vinto dal gruppo, che sarebbe sotto processo a Firenze per sospetto traffico di rifiuti e truffa.

La società specifica che “ne’ Htr Bonifiche Srl, ne’ il suo amministratore unico, ne’ alcuno dei suoi dirigenti e’ coinvolto in alcun procedimento penale. Quanto alle contestazioni che la procura della Repubblica di Firenze ha mosso 5 anni orsono a 26 soggetti fra cui Htr S.r.l. (controllante di Htr Bonifiche S.r.l.) ed il suo ex consigliere delegato, Matteo Bettoja per traffico illecito di rifiuti irregolarmente pretrattati e truffa, nel cantiere dell’Alta Velocita’ di Firenze, trattasi di addebiti, nel nostro caso, insussistenti; sono gia’ stati prodotti in atti i documenti e le scritture contabili che dimostrano la totale estraneita’ ad eventuali illeciti. Vi e’ percio’ l’assoluta certezza che nel dibattimento del processo che si celebrera’ avanti al Tribunale di Firenze (prima udienza a maggio 2017), si dimostrera’ la totale estraneita’ di Htr S.r.l. e del suo ex consigliere delegato agli addebiti mossi”.

Htr respinge poi “categoricamente, in quanto gravemente lesive” della societa’, “le allusioni ai rapporti di amicizia esistenti con la criminalita’ organizzata. Al riguardo si precisa che Htr S.r.l. affido’ alcuni dei servizi di trasporto richiesti dal cantiere Av di Firenze ad un’impresa (Veca Sud), all’epoca autorizzata all’esercizio dell’attivita’ dalla Stazione appaltante (Italferr) che aveva accertato dalla Prefettura di Firenze la conferma della sussistenza della certificazione antimafia. Successivamente tale impresa fu oggetto di indagine giudiziaria e Htr S.r.l., appena appresa la notizia, sospese immediatamente i rapporti. Si confida che quanto rappresentato possa dissipare ogni dubbio in relazione all’operato dell’azienda, che ha sempre ispirato il proprio agire imprenditoriale ai valori della massima trasparenza e correttezza”.