Terremoto: incontro a Lavis per ringraziare la Protezione civile trentina

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Si è svolta a Lavis, nella sede operativa della Protezione civile trentina, la serata voluta dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e l’assessore alla protezione civile, Tiziano Mellarini, per ringraziare il sistema della Protezione civile per l’impegno e lo spirito di servizio durante le operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dal Terremoto in Centro Italia. Vi ha partecipato anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Amatrice, Maria Rita Pitoni. “Sono due le parole che vi voglio dire – ha detto Rossi – la prima e’ grazie da parte mia, della comunita’ trentina ed e’ un grazie che si unisce a quello delle istituzioni nazionali. Anche se sono convinto che il grazie piu’ bello ciascuno di noi se lo porta nel cuore. L’altra parola che invece voglio dirvi e’ orgoglio: l’orgoglio da presidente di questa Provincia di poter contare sulle persone della protezione civile. Su persone come voi, pronte a mettere disposizione il meglio di se’ per gli altri”.

L’assessore Mellarini ha invece ricordato come “la scuola di Amatrice e’ stata un segnale di ripresa tangibile, un primo mattone per ripartire. Per questo voglio ringraziare voi tutti per l’impegno e la professionalita’ che avete dimostrato. E’ un grazie da parte di tutta la comunita’ trentina. Quello che voi rappresentate e’ il volto del Trentino che funziona”. “In quei primi giorni – ha detto la dirigente scolastica di Amatrice – due erano i problemi che avrei dovuto affrontare, prima di tutto rintracciare le famiglie. Il secondo era trovare un luogo per mettere i ragazzi, come toglierli dalla tende. Questo secondo problema non ho dovuto risolverlo perche’ ci siete stati voi. In tempi record il Trentino e’ riuscito a costruire una scuola. Ricordo la vostra presenza costante, il vostro lavorare cosi perfetto, la serieta’ e la professionalita’ dei volontari. La scuola e’ l’unica struttura rinata ad Amatrice dopo il Terremoto. Per la popolazione intera avete lasciato un segnale di speranza. Chiunque vede la scuola di Amatrice vede la vita”.