Terremoto: per Natale riaprono alcune chiese nel Maceratese

“Queste feste di Natale hanno per la nostra Diocesi un carattere particolare: alcune famiglie vivono in situazioni di fortuna, cacciate fuori casa dalla violenza del Terremoto. In varie strutture ospitiamo persone colpite dal sisma, molti celebrano la Santa Messa in condizioni provvisorie. Qualche parrocchia rimasta intatta ospita le celebrazioni delle parrocchie vicine piu’ danneggiate. Tutti più o meno siamo toccati da questa situazione”. Lo afferma il vescovo Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia Nazzareno Marconi. Nella diocesi, su 188 sono 150 gli edifici di culto che hanno subito danni: alcune strutture sono state inagibili fin da subito, per altre si è resa necessaria la temporanea chiusura in via precauzionali ai fini della sicurezza collettiva e dei fedeli in particolare.

LaPresse/Settonce Roberto
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Per le imminenti festività natalizie, salvo imprevisti e al netto di tutte e le necessarie cautele, – rende noto la Diocesi – verranno riaperte le chiese di diverse Vicarie. In particolare a Macerata, nell’Unità Pastorale del Centro Storico-Sacro Cuore con la Cattedrale di San Giuliano seriamente compromessa, in particolare nella volta, i fedeli potranno partecipare alle messe natalizie, festive e feriali nelle chiese del Sacro Cuore e nel santuario della Madonna della Misericordia. Mons. Marconi celebrerà la messa di mezzanotte del 24 dicembre nella chiesa della Ss.ma Annunziata dell’Abbazia di Fiastra, mentre la Celebrazione eucaristica del giorno di Natale verrà presieduta a Tolentino, presso la chiesa dello Spirito Santo, alle 10:30. Nello stesso Comune, tra i più devastati dal Terremoto, sarà riaperta la chiesa del Sacro Cuore in zona Bura.

LaPresse/Settonce Roberto
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Verranno celebrate la festa anche nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo di Urbisaglia, in quella di San Donato a Montefano e a Santa Maria in Selva a Treia. In questi mesi la Curia, con il vescovo Marconi costantemente in prima linea per gestire l’emergenza degli sfollati e delle chiese chiuse, si è immediatamente mobilitata, istituendo un apposito Ufficio diocesano di coordinamento del sisma, coordinato da mons. Marconi, aiutato da monsignor Pietro Spernanzoni.

LaPresse/Mario Sabatini
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Gli esperti dovranno verificare l’entità delle lesioni, rapportandosi con enti e istituzioni atti a gestire il dopo-Terremoto, per garantire il prima possibile un piano di salvaguardia e recupero degli innumerevoli tesori artistici presenti in tutto il territorio maceratese. Inoltre, e’ stata avanzata la richiesta alla Protezione Civile per i container o le tensostrutture a servizio di varie comunità parrocchiali. Si attende la consegna per la Concattedrale di San Catervo e per la chiesa di San Francesco, in viale Buozzi, a Tolentino, per la struttura di San Donato a Colmurano e per quella dedicata ai Santi Vito e Patrizio a Chiesanuova di Treia.