Trasporti: Delrio resta e punta sulla “cura del ferro”

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Graziano Delrio è stato confermato ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: nominato sotto il governo Renzi il 2 aprile 2015, dopo le dimissioni di Murizio Lupi, prosegue la sua esperienza con il governo Gentiloni. E’ stato fino all’aprile del 2015 Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e segretario del Consiglio dei Ministri, con delega alla Coesione Territoriale e allo Sport. La sua strategia principale contro lo smog è la “cura del ferro”: si tratta di un trasporto pubblico locale efficiente in alternativa alle auto, trasporto merci su ferrovia e mare sottraendolo alle strade e piste ciclabili perché la bicicletta è un mezzo di trasporto e una soluzione a portata di mano per molti problemi, come la mobilità cittadina. L’idea è spostare, “come fanno tutti i grandi Paesi europei”, il trasporto merci dalle strade alle linee ferroviarie e alle autostrade del mare, “una scelta strategica di medio e lungo periodo che richiede un’accelerazione ed e’ condivisa dagli operatori“.

Delrio, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega allo Sport nel Governo Letta, è nato a Reggio Emilia nel 1960. Medico ricercatore all’Università di Modena e Reggio Emilia, si è specializzato in Endocrinologia, con studi di perfezionamento in Gran Bretagna e Israele. E’ in politica dalla fine degli anni Novanta: nel 2000 è stato eletto consigliere della Regione Emilia Romagna, dove ha presieduto la Commissione Sanita’ e Politiche sociali. Nel 2004 è stato eletto sindaco di Reggio Emilia e nel 2009 è stato confermato per il secondo mandato. E’ stato presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani dall’ottobre 2011 all’aprile 2013. Come sindaco ha presieduto il Comitato promotore della campagna per la riforma del diritto di cittadinanza “L’Italia sono anch’io” promosso dalle maggiori organizzazioni e associazioni sociali. Ha scritto due libri sulla sua esperienza di sindaco e al governo nazionale: “Citta’ delle persone. L’Emilia, l’Italia e una nuova idea di buongoverno” (2011, Donzelli) e “Cambiando l’Italia. Rinnovare la politica, ritrovare la fiducia”