“E’ necessario ripensare al turismo invernale in montagna senza neve”. Lo afferma in una nota Paola Schneider, presidente regionale di Federalberghi Friuli Venezia Giulia. “Le condizioni meteorologiche in questa prima parte del mese di dicembre – prosegue Schneider – sono evidentemente sotto gli occhi di tutti. Per ora le precipitazioni nevose scarseggiano, come del resto gia’ negli ultimi anni. La situazione in cui ci troviamo non e’ una novita’. Questo non significa che la stagione turistica invernale debba andare male. Piuttosto, come il periodo natalizio dello scorso anno, ci deve rammentare che e’ necessario fare i conti con questa nuova realta’, che sembrerebbe solo in apparenza deporre a scapito dell’impresa turistica”.
Ricordando che anche lo scorso anno, durante le festività natalizie senza neve “il turista è venuto lo stesso in montagna, attrezzato come nelle altre stagioni“, la leader degli albergatori sottolinea che “serve creare l’alternativa. Servizi alternativi per far passare ai turisti bei momenti, nonostante l’assenza di neve. Quindi attività, possibilità di escursioni, tutto l’aspetto legato all’enogastronomia risulta fondamentale, oltre che infrastrutture ricettive adeguate a questo nuovo modo di fare vacanze in montagna. Penso sia inutile lamentarsi di condizioni che non possiamo controllare o modificare, sopratutto se in relazione al meteo. Pensiamo a come rendere attrattivo un territorio montano che anche senza neve ha molto da offrire. Tenuto conto che l’anno scorso, Natale e Capodanno sono stati momenti di pienone negli alberghi in montagna – conclude – nonostante la quasi totale assenza di neve”.


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