Usa: sequenze di tornado più intense negli ultimi 50 anni, qual è la causa?

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In mezzo secolo negli Stati Uniti le sequenze di tornado, ossia gli insiemi di tornado prodotti da uno stesso temporale, si sono intensificate, ma non è detto che questa tendenza sia una diretta conseguenza dei cambiamenti climatici provocati dall’uomo. E’ quanto emerge da uno studio della Columbia University pubblicato su Science. Definiti dagli americani “tornado outbreak”, sono delle improvvise sequenze di tornado, da 6 in su, che si originano da un unico sistema temporalesco e in rapida successione per almeno 24 ore. Si tratta di fenomeni particolarmente distruttivi anche perché si concentrano su singole regioni in un tempo relativamente ristretto, come quelli che nei giorni scorsi hanno causato danni e vittime in Alabama e Tennessee.

Negli Usa, spiegano gli scienziati, solo nella prima metà del 2016 si stimano perdite di 8 miliardi e mezzo di dollari a causa di estremi eventi temporaleschi. Uno studio preliminare del gruppo di ricerca guidato dal professor Michael Tippett aveva dimostrato che dal 1954 il numero medio di tornado nelle sequenze è aumentato. Adesso si sa che dal 1965 al 2015 il numero di ‘outbreak’ estremi è praticamente raddoppiato. Quello che non è ancora chiaro è il motivo. L’aumento registrato, spiegano gli scienziati, non corrisponde a fattori associati ai cambiamenti climatici, ma sembrano piuttosto legati a fluttuazioni climatiche naturali. Una di queste, suggeriscono i ricercatori, potrebbe essere l’indice AMO (oscillazione multidecennale atlantica). Il nuovo studio mette in dubbio che le sequenze di tornado più intense siano una diretta conseguenza dei cambiamenti climatici. A meno che, sottolinea il professor Tippett, “il riscaldamento globale non abbia implicazioni per l’attività dei tornado che ancora non capiamo”.