Caccia, il responsabile Lav a Galletti: “L’uccisione dei lupi è sempre ingiustificata”

Ieri la riunione tecnica della Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo “Piano di Gestione del Lupo” che, dopo 46 anni di protezione, consente di uccidere i lupi in deroga alle norme di tutela. Il testo adesso passa, per il voto finale del prossimo 2 febbraio, al Governo e ai Presidenti delle Regioni. In quella data il Piano Nazionale di Gestione del Lupo verrà definitivamente esaminato: chiediamo quindi a tutti i Presidenti delle Regioni, che saranno ascoltati durante la riunione della Conferenza Stato Regioni, di schierarsi come ha fatto il Lazio, e di fare propria la dichiarazione “Viva il lupo” diffusa ieri via twitter dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, votando contro l’uccisione dei lupi.

“Il Ministro dell’Ambiente Galletti, infatti, afferma con soddisfazione la sua intenzione di procedere con il Piano che prevede la possibilita’ di cacciare i lupi considerati ‘in esubero’ che eufemisticamente definisce ‘rimozione di qualche esemplare’, precisando di voler seguire le ragioni della scienza e non le questioni ‘di pancia’, e di aver prodotto un Piano frutto del coinvolgimento di 70 esperti- commenta Massimo Vitturi, responsabile Lav Area Animali selvatici- Esperti certamente non tutti favorevoli all’uccisione dei lupi, e che comunque non risulta abbiano sottoscritto il Piano ma che siano stati esclusivamente consultati: per questo chiediamo al Ministro Galletti di far conoscere ai cittadini i nomi di coloro che si sono espressi a favore degli abbattimenti”. E se il Ministro Galletti richiama il rigore del lavoro scientifico, la Lav ricorda che ad inizio 2016 ha inviato agli uffici ministeriali, senza mai ricevere peraltro alcun cenno di riscontro, un documento scientifico basato sulle ricerche di eminenti scienziati europei, che hanno chiaramente affermato l’inutilita’ scientifica delle uccisioni di lupi. Cosi’ in un comunicato la Lav.