A cinque mesi dal primo, devastante terremoto, trema ancora l’intero Centro Italia: 4 scosse di magnitudo superiore a 5 hanno fatto rivivere l’incubo a centinaia di migliaia di persone in Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche, già fortemente provati da mesi di vita in condizioni difficilissime. Il bilancio, è di una vittima e decine di dispersi. “Ogni scossa aggrava le condizioni dei cittadini, ma aumenta anche la nostra determinazione a star loro vicini e ad aiutarli” afferma il capo dello Stato Sergio Mattarella. Dai territori devastati arrivano gli appelli dei sindani: un grido di dolore, unito alla richiesta di aiuti ed a qualche protesta. La Protezione civile parla di “condizioni estreme” ed invia piu’ uomini e mezzi cosi’ come la Difesa. Predisposti i servizi anti-sciacalli.
“Diverse zone non sono state raggiunte, abbiamo contatti ma molte zone sono isolate. Il tutto reso piu’ difficile dalla viabilita'”, ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che ha anche invitato ad evitare spostamenti. La vittima è un uomo di 83 anni rimasto sepolto nel crollo della sua stalla a Castel Castagna (Teramo), a causa delle nevicate e delle scosse di stamattina. Ci sono poi diversi dispersi, tra cui un uomo di Ortolano e diversi clienti dell’hotel Rigopiano di Farindola entrambi travolti da una slavina. Decine le frazioni isolate che i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere a causa delle forti nevicate.
Il terremoto non è infatti l’unico problema per i cittadini del centro Italia: ad esso si aggiunge un’ondata di maltempo che non dà tregua da diversi giorni e che sta interessando proprio le zone colpite dal sisma. La prima scossa è stata registrata dagli strumenti dell’Ingv alle 10.25, con magnitudo 5.1 ed epicentro a 9 km di profondita’ nei comuni di Montereale, Capitignano, Pizzoli, Barete e Campotosto, in provincia de L’Aquila, e di Amatrice, in provincia di Rieti. La seconda, la piu’ forte, e’ arrivata alle 11.14, un 5.5 sempre nelle stesse zone e alla stessa profondita’. Dopo 11 minuti ancora un’altra scossa, 5.3, una decina di chilometri piu’ a sud, seguita da decine di repliche alcune sopra il 4. E alle 14:45 un altro 5.1, sempre nell’area di Campotosto. “Mai vista”, dice l’Ingv, una serie simile a questa.

Ad attivarsi, spiegano gli esperti, “e’ la stessa faglia” che ha distrutto Amatrice e Pescara del Tronto il 24 agosto, anche se a generare il terremoto di oggi e’ stato un “segmento diverso”. Dal 24 agosto sono state registrate 45mila scosse e la sequenza non e’ ancora terminata. Diversi i crolli nelle zone gia’ devastate: ad Amatrice e’ venuto gia’ quel che restava del campanile della chiesa di Sant’Agostino e decine di crolli sono segnalati nelle frazioni gia’ distrutte il 24 agosto, come a Campotosto, Aringo e Poggio Cancelli, dove la gente non riesce a scappare a causa della neve. I soccorsi sono proseguiti senza sosta. A Castiglione Messer Raimondo (Teramo) una giovane ed un ragazzo sono rimasti sepolti sotto le macerie di una casa crollata sono stati estratti vivi dai vigili del fuoco in ipotermia.

Anche a Roma il terremoto è stato percepito in maniera molto netta: nella Capitale sono state evacuate le scuole e molti uffici pubblici, chiuse le due linee della metropolitana. “Che devo dire, mi chiedo se abbiamo fatto qualcosa di male – commenta sconsolato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi – abbiamo due metri di neve e frazioni isolate, stiamo aspettando le turbine per rimuovere i cumuli di neve, questa e’ la priorita’. Ci mancava solo l’ennesimo terremoto. Venerdi’ dovremmo consegnare altre casette, ma ormai viviamo giorno per giorno, quello che accadra’ domani non lo so”. “Quando stavamo per dimenticarcene, perche’ da dieci giorni non sentivamo piu’ niente – aggiunge il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci – ecco un’altra mazzata. La situazione e’ disastrosa”. “Ci sono state 3 scosse violentissime – racconta Donato De Santis, cittadino di Montereale – paragonabili a quelle del 2009 e del 24 agosto. Vorremo scappare e metterci in salvo, ma siamo bloccati dalla neve”.

Un grido d’allarme arriva anche dal presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, “Aiutateci, ci sono centri isolati per neve e non riusciamo a capire se ci siano o meno danni”. Nelle zone colpite dal sisma sono gia’ presenti 750 vigili del fuoco e sono in arrivo altri 100 uomini delle squadre Usar, uomini esperti in ricerca e soccorso sotto le macerie. Il problema principale è la neve, i cumuli lungo le strade rendono infatti difficilissimo il raggiungimento delle frazioni piu’ isolate. “E’ una situazione abbastanza complicata – conferma Curcio – in quelle zone sta nevicando da diverse ore, in maniera ininterrotta, e continuera’ a nevicare nelle prossime ore”. Curcio e’ stato in contatto fin dalla mattina con il premier Paolo Gentiloni, a Berlino per l’incontro con la cancelliera Merkel, informandolo sugli sviluppi della situazione. Il premier ha chiesto al ministro della Difesa Roberta Pinotti un rafforzamento dell’impegno dell’esercito. “Siamo gia’ presenti in quelle zone – ha detto il titolare di via XX Settembre – ed ora stiamo allertando altri assetti che provengono sia dal nord che dal sud Italia proprio per dare il massimo di disponibilita'”. E anche l’Europa si fa sentire: “Forniremo tutti gli aiuti a nostra disposizione, affinche’ l’Italia non sia lasciata sola” dice il presidente Ue Jean Claude Junker.


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