Gelo e tempeste travolgono l’Europa: vittime e disagi

Gran parte dell’Europa è stata investita da un’ondata di maltempo e temperature polari, causando decine di vittime, fortissimi disagi al traffico aereo, ferroviario e stradale, interruzioni di corrente elettrica e peggiorando la situazione di tanti profughi bloccati nei campi di prima accoglienza. Dal termine della scorsa settimana in tutta Europa si contano circa 60 morti. In Albania, una donna di 61 anni è stata ritrovata morta ieri sera davanti l’ingresso della sua casa a Saranda, nel Sud del Paese balcanico, dove in totale sono stati registrati 8 decessi.

La Francia è colpita da giovedì scorso da una “tempesta invernale estremamente violenta“, battezzata Egon, che ha causato la morte di una donna, schiacciata dalla caduta di un albero a Saint-Jeannet, nelle Alpi marittime. Sono circa 330mila le abitazioni rimaste senza elettricità in tutto l’Esagono; i passeggeri di un treno Thalys sono rimasti bloccati diverse ore nella notte senza luce né riscaldamento. Nel Regno Unito l’alta marea e la perturbazione hanno costretto l’agenzia ambientale a decretare dodici allerta per rischio inondazioni, mentre circa un centinaio di soldati sono stati mobilitati nella città costiera di Skegness (Est dell’Inghilterra) per aiutare la popolazione ed evacuare 3mila residenti.

In Germania la tempesta Egon ha causato danni ingenti in diverse regioni del paese, con nevicate notevolmente abbondanti nel centro e nell’Ovest, e la conseguente cancellazione di voli. In Belgio e Olanda sono stati registrati disagi alla circolazione ed interruzioni di coerente. Ad Amsterdam sono state attivate le pompe idrovore per abbassare il livello dell’acqua nei polder. In Svizzera le difficoltà maggiori sono state registrate nella regione di Basilea, al confine con Francia e Germania.