Hotel Rigopiano: il piccolo Edoardo è stato informato della morte dei suoi genitori

Edoardo, insieme ad altri tre bambini, è stato uno dei primi superstiti tirati fuori dai resti dell’albergo Rigopiano, ma la sua mamma e il suo papà sono morti in quell’inferno di neve e detriti. Nel reparto di Pediatria dell’ ospedale di Pescara, dove e’ ricoverato in buone condizioni fisiche, seppur provato psicologicamente, con il supporto costante degli esperti, adesso è stato informato del decesso della madre e del padre.  “Edoardo Di Carlo, il bambino di 8 anni i cui genitori sono morti nella tragedia di Rigopiano è stato informato del decesso della madre e del padre e ha chiesto di restare in ospedale dove si sente protetto”. Lo ha detto il direttore sanitario dell’Ospedale di Pescara, Rossano Di Luzio, nel corso della lettura del bollettino sanitario.

Era nell’hotel per un soggiorno insieme al padre Sebastiano, 49 anni, e alla madre Nadia Acconciamessa, 47, residenti a Loreto Aprutino (Pescara). Localizzato nella mattinata di venerdi’, Edoardo era rimasto in contatto con i soccorritori per tutta la giornata, fino al recupero, avvenuto nel pomeriggio. “E’ un miracolo, e’ una situazione stupenda e indescrivibile, hanno trovato mio nipote. Fatemi arrivare da lui”, aveva detto la zia, Simona Di Carlo, consigliera comunale di Pescara, davanti al Pronto soccorso, in attesa dell’arrivo del bimbo. La speranza allora si e’ riaccesa, ma sabato c’è’ stata la drammatica scoperta. Nel pomeriggio viene identificato uno dei corpi estratti dalle macerie: quello della madre. Poche ore dopo, la seconda conferma: un altro dei cadaveri rinvenuti è’ quello del padre. Edoardo è in ospedale, nel reparto di Pediatria, assistito da medici e psicologi e circondato dall’affetto dei parenti. “Sotto il profilo fisico sta bene ed e’ potenzialmente dimissibile, ma ci stiamo organizzando e stiamo concordando il da farsi con gli psicologi, che stanno arrivando gradualmente a certe comunicazioni con l’obiettivo di far elaborare la situazione“, afferma in mattinata il primario del reparto, Giuliano Lombardi.

Il bambino, quando sarà dimesso dall’ospedale, sarà affidato al fratello maggiorenne. I psicologi della Asl valuteranno  in seguito quando potrà lasciare il nosocomio pescarese. Per quanto riguarda Samuel Di Michelangelo, 7 anni, i cui genitori sono tra i dispersi, conosce la situazione, ma “penso che Samuel stia aspettando i genitori“, ha affermato Di Luzio. Il bambino nelle prossime ore potrebbe lasciare l’ospedale ed essere affidato ai nonni. Al momento i due bambini sono ancora ricoverati in pediatria solo per “una continuità di protezione psicologica”, ha spiegato Di Luzio. Samuel ed Edoardo, infatti, sono in buone condizioni di salute.