Lombardia: boschi a rischio per il vento e il clima secco, bruciano 200 ettari tra Como e Lecco

Vento forte e clima secco. Coldiretti Lombardia in allerta per il rischio incendi mentre dalla scorsa notte stanno bruciando 200 ettari ai Corni di Canzo, con pompieri e volontari che nelle scorse ore hanno spezzato l’assedio del fuoco all’azienda La Fattoria in località. ”Il loro lavoro è stato straordinario – racconta Carmen Pedrazzoli, uno dei titolari – Nessuno ci ha lasciato soli, anche il sindaco e la Comunità Montana sono stati qui con noi, pronti a fronteggiare ogni emergenza insieme alle squadre antincendio. Un lavoro difficile, che ancor non si è concluso: dopo aver bruciato alle nostre spalle per un’intera notte, in mattinata il fronte delle fiamme si è portato nei boschi davanti a noi”.

Senza pioggia e con raffiche di vento forte – spiega la Coldiretti Lombardia – qualsiasi comportamento non appropriato rischia di fare danni negli oltre 625mila ettari di foreste della regione. Secondo un’elaborazione di Coldiretti Lombardia su dati Meteosolutions, il vento proveniente da nord-nordovest sta soffiando nell’area di Canzo a una velocità media di 35,5 chilometri orari con punte che hanno superato anche i 45 e la situazione migliorerà non prima di tarda sera. Como e Varese sono stati i capoluoghi maggiormente colpiti dal vento in Lombardia con velocità fino a 25 nodi (46 chilometri all’ora), seguiti da Lecco, Monza e Milano che hanno raggiunto i 23 nodi (42 chilometri orari). Per questo la Protezione civile ha diramato il divieto assoluto, entro 100 metri da qualsiasi area boschiva, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchia fiamma o elettrici per tagliare metalli, accendere motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, oltre a vietare di gettare mozziconi accesi per terra. La Coldiretti di Como e Lecco sta monitorando la situazione per valutare l’entità dei danni e la vastità della superficie bruciata.

”Gli agricoltori – afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – svolgono un’opera fondamentale di presidio e tutela della montagna, degli alpeggi e dei BOSCHI, contro lo spopolamento e l’abbandono”. In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale su dati Istat – il 79% dei BOSCHI è concentrato in aree montane per quasi mezzo milione di ettari, il 13% in collina e il resto in pianura. In Lombardia – continua la Coldiretti – ci sono 280 aziende attive nella filiera legno-bosco che danno lavoro a quasi 700 persone. ”I BOSCHI – conclude Prandini – sono un patrimonio dei nostri territori che va ben gestito e tutelato”.