“Un intervento presso il Governo al fine di ottenere il blocco di tutti i pagamenti verso banche, Erario, Equitalia, Inps e Inail, anche anteriori alla data del 16 gennaio, per le imprese e i professionisti residenti nelle zone interessate dai disagi causati in questi giorni dalla neve prima e dal terremoto poi”. E’ quanto chiede Confartigianato Abruzzo, che ha inviato una lettera al presidente di Regione, Luciano D’Alfonso, ai Prefetti di L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, ai parlamentari abruzzesi e al presidente nazionale di Confartigianato, Giorgio Merletti. Nell’esprimere “cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime del maltempo, della tragedia di Rigopiano e dell’incidente dell’elicottero del 118 precipitato a Campo Felice”, gli artigiani abruzzesi sottolineano che “il 16 gennaio ben oltre 300mila persone, un quarto della popolazione regionale, sono rimaste senza elettricità. Tra queste – si legge – anche molti professionisti che sono stati di fatto impossibilitati a effettuare le trasmissioni degli adempimenti e dei pagamenti telematici in nome e per conto delle aziende”.
“La mancata previsione di sospensioni per ritenute, contributi, finanziamenti per le imprese e rate di mutui per le persone fisiche – sottolinea Confartigianato – metterebbe in una situazione di estrema difficoltà le imprese e le famiglie abruzzesi già duramente provate dagli eventi che ci hanno cosi’ drammaticamente ed improvvisamente investiti”. Poi la richiesta di aiuto al presidente nazionale dell’associazione, Giorgio Merletti, “affinché si faccia portavoce delle nostre richieste ai massimi livelli governativi, nella convinzione che misure similari, già adottate per i tragici eventi naturali che si sono susseguiti in questi anni in Italia, hanno contribuito fattivamente a risollevare le imprese dei territori colpiti”.


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