Una nuova ondata di Maltempo, con nevicate abbondanti, venti forti e temperature molto basse è prevista per l’intera settimana in buona parte dei Balcani occidentali. Nevica da ieri sera in diverse regioni della Serbia con lo strato di neve fresca che raggiunge anche i 30 cm. Il freddo è destinato a intensificarsi con le temperature che dovrebbero raggiungere nuovamente valori al disotto dei -15 gradi. I grandi fiumi, come Danubio e Sava, sono ghiacciati su ampi tratti e interdetti alla navigazione. Ieri sono giunti in Serbia due rompighiaccio ungheresi che si affiancano a quelli serbi al fine di rimuovere enormi blocchi di giacchio formatisi sui corsi d’acqua.
A Zemun, suggestive sobborgo di Belgrado sul Danubio, il ghiaccio ha pietrificato decine di piccole imbarcazioni da diporto parcheggiate alla riva, danneggiando le strutture di alcune ‘splave’, i ristoranti sull’acqua caratteristici del Danubio, molto frequentati sopratutto in primavera-estate. In Serbia, a causa delle temperature polari, sono morte finora almeno sette persone. Dopo alcuni giorni di tregua il Maltempo è ritornato anche in Croazia – con vento fortissimo e raffiche fino ai 200 kmh, basse temperature e abbondanti nevicate – dove sta nuovamenteocreando problemi al sistema dei trasporti. Da stamane sono interrotte tutte le comunicazioni con le isole adriatiche, mentre la Dalmazia è irraggiungibile dall’entroterra. Per la forte bora a Rijeka (Fiume) sono state interrotte tutte le attività al campus universitario, situato su di una spianata particolarmente esposta al vento, e sono rimaste ferme tutte le gru nei cantieri navali della città. Secondo i dati ufficiali, nelle scorse settimane il gelo ha causato in Croazia la morte di due anziani. La nuova ondata di neve e gelo viene segnalata anche in Montenegro e Bosnia-Erzegovina, dove le vittime del gelo sono state finora sei.


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