“Nessuna indicazione è stata fornita dai distretti su come affrontare l’emergenza Maltempo e garantire comunque il servizio di guardia medica. Nessuna assistenza è stata fornita ai medici che sono rimasti ininterrottamente presenti nelle sedi di guardia oltre il proprio turno di servizio, a causa delle abbondanti nevicate. Nessuna prevenzione del rischio e dell’incolumità degli operatori!”. Lo denuncia la Federazione italiana Medici di Famiglia (Fimmg) che chiede al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di “fare luce sull’inefficienza del sistema e di individuare le responsabilita’ al fine di evitare che tali evenienze si ripetano ancora una volta”.
“Molti medici – rileva la Fimmg – non hanno potuto raggiungere le sedi di guardia nei comuni maggiormente interessati dall’emergenza neve, per cui i colleghi sono stati costretti a rimanere in servizio, oltre il proprio turno di lavoro, anche per 72 ore consecutive. Molti altri, invece, a proprio rischio e pericolo hanno raggiunto le sedi di guardia per senso di responsabilità e di servizio”. La Fimmg – prosegue la nota – “intende denunciare questo abbandono, questo disinteresse da parte di amministratori che hanno platealmente ignorato le conseguenze dell’emergenza neve sull’efficienza del servizio sanitario regionale, scaricando sugli operatori le conseguenze e i disservizi di un sistema non opportunamente preparato ad affrontare simili imprevisti”. “Anche in queste condizioni avverse – conclude – va sottolineato lo spirito di abnegazione e il grande senso di responsabilità che hanno messo in atto i medici e gli operatori sanitari che, nonostante tutte le inefficienze del sistema, sono riusciti a garantire l’assistenza sanitaria ai cittadini pugliesi”.


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