Maltempo Sardegna, i sindaci all’attacco: “Occorre ripensare al sistema della Protezione Civile”

“Il sistema di Protezione civile va ripensato totalmente, così come l’allocazione delle risorse, se si vuole che i Comuni continuino ad essere i centri di responsabilità territoriale”. Nel giorno in cui l’opposizione chiede le dimissioni dell’assessore Donatella Spano e del capo della Protezione civile regionale Graziano Nudda per la gestione ritenuta fallimentare dell’ultima emergenza Maltempo, il Consiglio delle Autonomie locali (Cal), con il presidente Andrea Soddu, chiede a gran voce un cambio di passo. In occasione dell’insediamento dell’Ufficio di presidenza del Cal, i sindaci non ci stanno ad essere messi sul banco degli imputati per i ritardi nei soccorsi e la mancata attuazione dei piani di intervento prima e dopo gli avvisi di allerta meteo.

In dieci anni – spiega Soddu, che in veste di sindaco di Nuoro e’ stato in prima linea in queste settimane sul fronte dell’emergenza – lo Stato ha dato un miliardo ai centri regionali di Protezione civile, dimenticandosi pero’ che le competenze e le responsabilita’ le ha attribuite per legge ai sindaci, che dirigono la Protezione civile territoriale ma vengono lasciti senza risorse. Su questo – ribadisce – va avviato un ragionamento complessivo, che non e’ tanto contro la Regione Sardegna ma ha l’obiettivo di ottenere un profondo ripensamento dei ruoli: se si danno le responsabilità e il potere di direzione e coordinamento ai sindaci, evidentemente devono essere trasferite lì le risorse e i mezzi”.