“A Brescia i casi di malattia invasiva da meningococchi si sono mantenuti stabili negli ultimi cinque anni. Pur comprendendo lo stato di preoccupazione creato da questi eventi, si rileva che dai dati epidemiologici non esiste una situazione di emergenza”. Ad assicurarlo è l’Ats di Brescia, dopo il ricovero nei giorni scorsi di un 20enne agli Spedali Civili, per il quale le analisi hanno confermato la presenza di meningococco C. L’Agenzia di tutela della salute, riferendosi sia a quest’ultimo caso che a quello dell’imprenditore di Cologne stroncato da una meningite a dicembre scorso, informa che “sono stati attuati tutti gli interventi di profilassi, mirati alla prevenzione del rischio di contagio nelle persone che sono venute a contatto con i casi e che non sono al momento previsti ulteriori provvedimenti di sanità pubblica”.
In Lombardia nel 2016, ricorda l’Ats, si sono registrati 37 casi, un dato “in linea con gli anni precedenti, infatti dal 2011 i casi rientrano in un range da 31 a 37; tali dati sono inferiori alla media del decennio 2001-2010 (56 casi di media)”. Per quanto riguarda Brescia nello specifico, i dati variano dai 5 casi registrati nel 2011 ai 2 segnalati rispettivamente nel 2012 e nel 2013, fino ai 4 del 2014, 2015 e 2016. “L’Ats di Brescia continuerà a svolgere la consueta attività di sorveglianza epidemiologica sulle varie forme di malattia da meningococchi, al fine di valutare eventuali aggiornamenti delle strategie di prevenzione”, spiegano dall’Agenzia ricordando anche che “recentemente la Regione ha reso possibile l’accesso alle vaccinazioni contro il meningococco (tutti i ceppi: A/B/C/W/Y) alle fasce di popolazione non incluse nell’offerta gratuita per protezione individuale, con la formula del co-pagamento. Nei prossimi giorni sui siti delle Asst Spedali Civili, Asst Franciacorta, Asst Garda sarà disponibile il numero dedicato alle prenotazioni per le vaccinazioni contro le infezioni da meningococco”.


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