Meningite: centinaia di richieste di vaccini all’Ats di Milano

“Riceviamo centinaia di chiamate al giorno da persone che chiedono il vaccino anti meningococco. E’ aumentata soprattutto la domanda per gli adolescenti e per i bambini più grandi, sui 9-10 anni”. Anche a Milano, che lo scorso anno ha vissuto momenti di apprensione per le due studentesse dell’università Statale morte di meningite a 24 anni, è boom di richieste per la vaccinazione anti-meningococcica. A spiegarlo all’AdnKronos Salute è Marino Faccini, responsabile della Profilassi malattie infettive e vaccinazioni dell’Ats della Città metropolitana. I telefoni dell’Agenzia di tutela della salute squillano da tempo e, anche sulla scia dell’attenzione mediatica che stanno avendo gli ultimi casi registrati in Italia, continuano a squillare.

“Tanti i genitori che chiedono di poter vaccinare i loro figli ma anche se stessi – dice Faccini – Per gli adolescenti la richiesta è molto forte. Nella fascia dai 18 ai 24 anni prima la domanda era vicina allo zero, ora è salita del 100% si può dire. Ed è aumentata un po’ anche la richiesta di persone che devono affrontare viaggi, anche se in aree non proprio a rischio”. Proprio osservando questo aumento di richieste, la Regione ha varato a stretto giro l’opzione del co-pagamento per le persone che vogliono fare l’iniezione scudo e non rientrano nelle fasce di gratuità previste dal piano vaccini (ceppi di meningococco A, B, C, W, Y). Dopo l’approvazione del provvedimento in Giunta, le Ats e le Asst si stanno organizzando. Alcune aziende hanno già pubblicato i numeri telefonici a cui rivolgersi per le prenotazioni. Si parte in questi giorni. Per quanto riguarda invece le fasce coperte dalla gratuità, continua Faccini, “non si osserva un particolare aumento di afflusso“, che risulta stabile per esempio per i bebè.

“In questa fascia la copertura è dell’84-85%, c’è una buona adesione alla vaccinazione anti meningococcica anche se la percentuale dovrebbe salire un po’ per arrivare al livello ottimale”. E la speranza degli esperti è che si crei un effetto a catena che mantenga alta anche l’adesione alle altre iniezioni scudo previste per i più piccoli. Sicuramente un aumento c’è stato: ed è quello delle persone che si stanno vaccinando quest’anno contro l’influenza, spiega l’esperto dell’Ats milanese. E’ il trend che emerge dai dati preliminari. “Rispetto all’anno scorso sembra ci sia una maggiore adesione da parte sia degli over 65 che dei più giovani con patologie a rischio. E anche i medici si stanno vaccinando di più”, conclude Faccini.