Gelo e neve anche sui Monti Sibillini, dove di notte il termometro segna anche -10 gradi, e ”nei territori colpiti dal sisma la situazione degli animali è drammatica. Gli allevatori non sanno dove ricoverare mucche, maiali e pecore, costretti a stare fuori al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti”. E’ l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti di Ascoli Fermo Paolo Mazzoni da Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), dove ha incontrato agricoltori e allevatori nella tradizionale Giornata del Ringraziamento. La notte scorsa a Bolognola e Ussita la temperatura è scesa a -8 gradi, -6 ad Arquata del Tronto, -3 ad Acquasanta, e stamani le temperature sono ancora sotto lo zero o attorno a 1.
”Dobbiamo recuperare i ritardi nella consegna delle stalle mobili e salvare gli animali che rischiano di morire per il freddo, con le temperature scese ampiamente sotto lo zero’‘ ha detto. L’iter burocratico per l’accertamento degli allevatori che hanno diritto alle strutture mobili e i ritardi nella posa di quelle già approvate stanno causando gravi disagi. Bisogna far presto, dicono gli allevatori, e velocizzare ”il percorso per l’arrivo delle strutture, risolvendo al contempo i problemi nell’allaccio dell’energia elettrica e dell’acqua, senza le quali le stalle non possono ospitare adeguatamente gli animali”. Solo così sarà possibile garantire la continuità dell’attività di allevamento e la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.


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