“La scelta di assegnare per sorteggio le 20 casette disponibili in una sorta di lotteria della disperazione, rappresenta l’ultima umiliante beffa sulla pelle delle famiglie colpite dal Terremoto. Per questo oggi abbiamo voluto sollevare la questione anche a livello parlamentare”. Lo afferma Stefano Candiani, vicepresidente dei senatori leghisti e segretario della Lega in Umbria. “Tutti ricordiamo le promesse fatte da Renzi nel corso della campagna elettorale per il Referendum, ma la realtà è ben diversa e certifica la gestione fallimentare dell’emergenza da parte del Governo. Di fronte a questa situazione, invece che prendere atto, fare una seria autocritica, e aumentare l’impegno, si è preferito l’ennesima “spettacolarizzazione” e strumentalizzazione della vicenda, con tanto di messa in onda del sorteggio. Amministrare significa, prima di tutto, assumersi la responsabilità delle scelte. Non entro nel merito dei criteri che sarebbe stato possibile adottare per l’assegnazione: dai tempi di presentazione della domanda alla presenza di minori e/o anziani all’interno dei nuclei familiari. Qualsiasi criterio sarebbe stato migliore di questa vera e propria “abdicazione” dal proprio ruolo”, dice ancora. “Ma quel che fa veramente arrabbiare è il tempo sprecato, il ritardo con cui, ancora una volta, nonostante i proclami le soluzioni vengono attuate in modo carente e insufficiente”, aggiunge Candiani, per il quale “le Istituzioni devono garantire la dignità di tutti i cittadini, è il caso di dirlo… anche dei meno fortunati”.
Terremoto, Candiani: il sorteggio delle casette è umiliante


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