Terremoto, Delrio: “Emergenza in centro Italia, nei prossimi giorni verrà varato il decreto”

Nei prossimi giorni il Governo varerà un decreto per il rafforzamento delle misure di emergenza nelle aree terremotate: lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio alla Camera dei Deputati in una “Informativa urgente sugli sviluppi della situazione di emergenza nel centro Italia” facendo presente che “è stato svolto un lavoro eccezionale, innanzitutto per cercare di raggiungere le frazioni isolate a causa del terremoto e della situazione di crisi determinatasi nella viabilità, quindi per soccorrere le persone in difficoltà e risolvere i problemi alla rete elettrica”. “La situazione di emergenza,” ha osservato Delrio, “caratterizzata da una concatenazione di fenomeni naturali senza precedenti: una nevicata di dimensioni che non si registravano da alcuni decenni e una terribile coincidenza con numerose scosse di terremoto”.

LaPresse/Manuel Romano
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Ripercorrendo le varie tappe della vicenda, il ministro ha ricordato che “il primo avviso di condizioni meteorologiche avverse diramato dalla Protezione civile risale a domenica 15 gennaio”. “Per rafforzare le consuete procedure di allertamento e di monitoraggio in tempo reale degli eventi sulle quattro regioni colpite dal sisma, il Dipartimento della protezione civile ha attivato, sin dal giorno 15, punti di situazione periodici con la DiComaC, istituita a Rieti ed operativa già dal 28 agosto, il Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Centro Nazionale di Viabilità Italia del Ministero dell’Interno, le sale operative di Ferrovie dello Stato e di Enel e le strutture di protezione civile delle Regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo”.

LaPresse/Manuel Romano
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In più, come se non bastasse, è poi arrivata una nevicata di intensità “eccezionale tra il 16 e il 19 gennaio. Nell’area di Farindola, il Comune in cui era situato l’hotel Rigopiano, oltre due metri di neve si sono accumulati in circa settantadue ore. Queste precipitazioni eccezionali hanno provocato conseguenze molto gravi sul sistema della viabilità e sulla rete elettrica”. In aggiunta, ha ricordato Delrio, mercoledì 18 gennaio si sono registrate quattro scosse rilevanti e alcune ore dopo, una slavina di enormi proporzioni si è abbattuta sull’hotel Rigopiano. “La concomitanza di fenomeni cosi’ impattanti ha reso complicatissimi gli interventi di emergenza e la situazione più complessa è risultata senza dubbio quella dell’Hotel Rigopiano”. E, in particolare, in riferimento alla tragedia dell’albergo abbruzzese, il ministro ha fatto presente che “date le difficili condizioni, i soccorsi si sono mossi in convoglio composto da squadre speciali della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino, Carabinieri, Polizia di Stato e 118, con l’ausilio di una turbina dell’Anas per aprire la strada”.

LaPresse/Mario Sabatini
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“A causa delle abbondanti nevicate e del rischio di ulteriori slavine – ha detto ancora – i soccorritori, alle ore 1.30 di mattina di giovedi’ 18 gennaio, hanno quindi inviato in avanscoperta una squadra di 22 operatori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del soccorso alpino della Guardia di Finanza, che con gli sci sono riusciti a raggiungere l’hotel alle ore 4.30 di mattina. Nei giorni seguenti, hanno lavorato nell’area 200 persone, con sonde a vapore e telecamere di ultima generazione, oltre che con gli strumenti più avanzati di localizzazione dei cellulari a disposizione delle forze speciali della Guardia di finanza”. “Nelle giornate del 20 e del 21 gennaio, gli sforzi delle squadre hanno consentito di portare in salvo 9 persone (4 bambini, 3 donne e 2 uomini), cui si aggiungono le due persone tratte in salvo all’esterno della struttura. L’attività di ricerca e soccorso presso l’Hotel si e’ conclusa il 27 gennaio e il 29 l’area e’ stata lasciata dai soccorritori e perimetrata per la successiva attività dell’Autorità giudiziaria”.

E in riferimento al complesso dell’area interessata dagli eventi, Delrio ha sottolineato che, “di fronte a questa concatenazione di eventi di crisi senza precedenti, il dispiegamento di forze coordinate dalla Protezione civile è stato molto rilevante”. “Considerata l’impossibilità delle regioni coinvolte di gestire autonomamente eventi di tali proporzioni, si è rafforzata ulteriormente la presenza delle strutture operative e il concorso del volontariato e delle colonne mobili delle altre regioni. Pertanto, a meno di 12 ore dai nuovi eventi sismici il numero delle forze in campo – già cospicue al 17 gennaio quando erano pari a oltre 4 mila unità – ha sfiorato le 7 mila unita’ per poi arrivare a oltre 8 mila nei giorni successivi; al 25 gennaio erano circa 11 mila. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni già in forza sul territorio e delle associazioni di volontariato regionale e locale”. Insomma, secondo il ministro “è stato svolto un lavoro eccezionale, innanzitutto per cercare di raggiungere le frazioni isolate a causa del terremoto e della situazione di crisi determinatasi nella viabilità, quindi per soccorrere le persone in difficoltà e risolvere i problemi alla rete elettrica”.