Terremoto, il sindaco di Arquata: “Siamo preoccupati per il ritardo delle casette”

Mentre a Norcia stanno arrivando le prime casette, sul versante ascolano del terremoto si è decisamente più indietro: il problema principale rimane quello di rimuovere le macerie nonostante siano trascorsi quasi cinque mesi dalla scossa del 24 agosto e tre e mezzo da quella del 30 ottobre. Nella zona di Arquata del Tronto (50 morti) i danni sono stati enormi, al momento la fragilità del terreno è massima ed è servito più tempo per decidere quante casette ordinare. Lungo la costa, dove sono ospitati in albergo, gli sfollati di Arquata temono che non venga rispettato l’impegno assunto dal Governo di rendere disponibili le abitazioni provvisorie (appunto le casette) prima della prossima estate e premono sull’amministrazione comunale.

”Sono tutti molto preoccupati e lo siamo anche noi amministratori” conferma il sindaco Aleandro Petrucci, che oggi insieme al vice sindaco Michele Franchi e’ al lavoro a Borgo. ”Stiamo molto indietro, questa e’ la verita’, e molto dipende dalla burocrazia’‘. ”Penso all’Arpa Marche. Ci impedisce di accatastare provvisoriamente le macerie di Trisungo e Borgo in uno spazio in cemento nell’area Univer 3, in attesa che tutto lo spazio venga urbanizzato, e ci vorra’ un mese. Siamo costretti a smaltire i rifiuti addirittura a Roma, con un’enorme perdita di tempo. Temono che coli il percolato, ma non si puo’ essere fiscali all’ennesima potenza. Questo significa bloccarci’‘, sostiene Petrucci.

Ieri intanto è stato assegnato alla ditta Asfalti Piceni l’appalto per l’urbanizzazione dell’area dove verranno montate le casette di Pescara del Tronto, una trentina. I lavori inizieranno a giorni. ”Ci apprestiamo a bandire la gara per l’urbanizzazione dell’area a Borgo, la piu’ grande, che ospitera’ 54 casette – spiega il sindaco -, attendiamo le valutazioni di geologi e architetti sullo stato del. La speranza e’ di riuscire a rendere le casette disponibili in questi due spazi per giugno prossimo. Per le restanti aree – conclude – sinceramente non so dire i tempi”.