Temperature in diminuzione la notte scorsa su tutto il versante marchigiano dell’Appennino centrale, a causa delle tempeste di neve e vento che hanno colpito le aree interne già devastate dal sisma di agosto e ottobre. A Montegallo (Ascoli Piceno), a quota 980, la temperatura ha raggiunto i -15 gradi sottozero, complicando la situazione di chi vive giàil dramma del Terremoto. Qui sono caduti 38 centimetri di neve, “ma l’intervento della Provincia sulle strade ha evitato che si creassero nuovi problemi – dice il sindaco Sergio Fabiani – anche se ci preoccupa molto il ghiaccio che si e’ formato in varie zone del comune. I pochi residenti che sono già tornati in paese sono chiusi in casa mentre la maggioranza di loro e’ ancora negli alberghi della costa”.
A Camerino (Macerata), l’amministrazione comunale ha fatto scattare il piano antineve, anche se le abbondanti precipitazioni delle ultime 24 ore hanno causato il blocco degli interventi dei vigili del fuoco nella zona rossa della cittadina, finalizzati al recupero di opere d’arte. Sia in questo centro, dove sono stati allestiti 117 moduli Sae per gli sfollati e gli studenti, che in altri luoghi del comprensorio montano del fermano e del maceratese, l’ondata di gelo e il drastico crollo anche di 15 gradi delle temperature sta provocando notevoli disagi agli allevatori. “Molti hanno decine di animali e bestiame ricoverati in strutture molto precarie e non coperte – ricorda un residente – e per questo possono resistere ancora 2 o 3 giorni ma non oltre. Tutti lamentano un ritardo nell’arrivo delle stalle promesse dalla Regione Marche.”Questo avviene a Ussita, a Visso, a Castansantangelo sul Nera.
La bufera di neve di ieri sera ha provocato vari disagi anche nell’Ascolano. Un anziano di 84 anni che si era avventurato sulla strada ad Acquaviva Picena è morto cadendo con la sua auto in un fossato. Vetture ferme all’uscita del raccordo autostradale Ascoli-Porto d’Ascoli (svincolo di Porta Cartara), sono state poi rimosse dalla Polstrada. Hanno tenuto le tensostrutture che ospitano i mezzi e il personale di soccorso che opera nelle zone colpite dal sisma. Al momento non risultano frazioni isolate o situazione di particolare rischio per i residenti. Scuole chiuse per la neve ad Ascoli, Fermo, Macerata e in numerosi centri minori delle tre province.


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