Ambiente: studio in Congo per scoprire nuove specie animali

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La regione di Kabobo, nella Repubblica democratica del Congo, che si estende per circa 100 chilometri lungo la sponda occidentale del lago Tanganica, costituisce il più vasto tratto isolato e quasi completamente inesplorato di foresta montana nel Congo orientale. Si tratta di un’importante area nella quale trovare uccelli e grandi mammiferi come elefanti di foresta, scimpanzé, bufali, bongo, potamocheri e ilocheri. Si conosce invece pochissimo dei piccoli mammiferi, dei rettili e degli anfibi, tra i quali probabilmente si nascondono numerose specie del tutto nuove per la scienza. L’obiettivo principale di Kabobo Expedition, come spiega il Muse, il Museo di scienze di Trento, è proprio quello definire con precisione il valore biologico del massiccio di Kabobo e la sua unicità biologica, investigando le aree geograficamente distanti da quanto già conosciuto e addentrandosi in luoghi mai prima campionati.

Il fine ultimo è quello di spingere la comunita’ scientifica internazionale e le autorita’ locali a fare il possibile per trasformare le numerose riserve presenti, nel parco nazionale proposto di Ngamikka. La proposta di trasformare Kabobo in un parco nazionale è stata discussa con le comunita’ locali, le quali a loro volta si sono rese promotrici dell’iniziativa e considerano l’istituzione del parco una grande opportunità per mantenere intatta l’identita’ del territorio e per intraprendere un percorso di sviluppo, anche economico. Nel corso dell’esplorazione, il gruppo sequenziera’ – grazie a ‘Gene’, il nuovo sistema per estrarre, amplificare e sequenziale il dna fuori da un ambiente controllato, messo a punto da un team di ricerca del Muse e dell’Universita’ di Verona nel 2015 – specie appartenenti a differenti gruppi tassonomici (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, artropodi). Mandera’ quindi la sequenza di dna via satellite al database (che contiene oltre 10,000 sequenze uniche di anfibi in Africa) o alla GenBank per verificarne la similarita’ genetica. Questa rapida diagnosi molecolare permettera’ di comprendere il significato delle ricerche in tempo reale. Sarà la prima volta in cui questa tecnica sarà applicata sul campo e su differenti organismi.