I robot a sei zampe sono in grado di camminare in modo piu’ efficiente rispetto agli insetti, appoggiando al suolo due zampe alla volta invece che tre: la nuova andatura, che non esiste in natura, garantisce una maggiore velocità quando ci si muove in piano, mentre diventa svantaggiosa se si ci sposta lungo pareti e soffitti con estremita’ adesive proprio come fanno i moscerini. Lo hanno scoperto i ricercatori del Politecnico e dell’Universita’ di Losanna, che su Nature Communications dimostrano come i robot possano diventare un modello per studiare l’evoluzione dei comportamenti animali.
La loro ricerca è nata con ”l’obiettivo di capire perche’ gli insetti usano la camminata tripode e se questa e’ effettivamente la piu’ veloce per muoversi su sei zampe’‘, come spiega il coordinatore dello studio, Pavan Ramdya. Per verificarlo, il suo gruppo di ricerca ha provato a simulare al computer i movimenti del moscerino della frutta: mediante un algoritmo, che mima l’evoluzione naturale, ha valutato diversi tipi di andatura, scoprendo che la camminata che usa due zampe alla volta e’ quella che permette di avere la piu’ alta velocita’ di movimento in piano. Passando dal mondo virtuale al mondo reale, i ricercatori hanno organizzato una gara di velocita’ tra robot a sei zampe in laboratorio, verificando con i propri occhi che la camminata a due zampe permette di avere un notevole vantaggio rispetto a quella a tre.
Le cose cambiano invece quando ci si muove su tre dimensioni, proprio come fanno i veri insetti con le loro zampe adesive su soffitti e pareti: in questo caso la camminata tripode risulta piu’ efficace perche’ garantisce una maggiore stabilita’. Per avere la controprova, i ricercatori hanno rivestito le zampe di alcuni moscerini con delle gocce di polimero: perdendo la loro capacita’ adesiva, gli insetti hanno cominciato a camminare in maniera innaturale proprio come i robot, appoggiando due zampe alla volta invece che tre.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?