California, la diga e Yuba: il villaggio all’ombra della Big Dam da anni teatro di alluvioni e incidenti

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Yuba ‘villaggio maledetto’, alle pendici della Big Dam, la grande diga. In queste ore è diventato un villaggio fantasma per paura che un muro d’acqua sommerga ogni cosa. E’ la capitale mondiale della frutta secca, ma anche teatro di tante tragedie del passato. Infatti non è la prima volta che la cittadina californiana vicina alla diga di Oroville si trova a fronteggiare situazioni complicate e varie calamità naturali. Nel 1995, a causa di piogge torrenziali, si ruppero gli argini di tutti i fiumi della zona e in particolare Yuba City fu travolta dalle acque causando 38 morti. Nel 1961 un cacciabombardiere dell’aeronautica militare con a bordo armi nucleari si schiantò nell’area circostante: fortunatamente non ci fu fuoriuscita di materiale radioattivo, ma tanta paura per la popolazione che conta circa 73mila abitanti.

Nel 1976 uno scuolabus con a bordo una cinquantina di studenti precipitò in una scarpata: trasportava i membri del coro della scuola superiore di Yuba e nello schianto persero la vita 27 studenti e un accompagnatore. E’ il secondo peggior incidente di autobus nella storia degli Stati Uniti. Infine nel 1994, in quello che fu giudicato il primo atto di crimine razziale contro un luogo di culto mussulmano, fu incendiata dolosamente una moschea appena completata e che venne totalmente distrutta. Oggi Yuba arranca anche a livello economico, nonostante il business della frutta secca. Contro un tasso di disoccupazione in California poco sopra il 7%, nel 2012 la citta’ ha fatto registrare quasi il 15%, mentre l’anno prima addirittura al 16,4%.