Codacons su vaccini a Milano: ingiustificato aggravio di spesa per la pubblica amministrazione

MeteoWeb

E’ argomento delicatissimo – spiega il Codacons in una nota – la somministrazione dei vaccini ai bimbi nel primo anno di vita – presso le Asl e i centri di vaccinazione pediatrica – del vaccino esavalente attualmente più utilizzato nominato Infanrix Hexa prodotto e commercializzato dalla GlaxoSmithKline (contenente quattro vaccinazioni obbligatorie per legge – D.M. 7 aprile 1999 “Nuovo calendario delle vaccinazioni obbligatorie” – ovvero antidifterico, antitetanico, antipoliomelitico, anti epatite b, e due facoltative, ossia antipertossico e anti haemophilus influenzae tipo b), e, conseguentemente, della impossibilità di vedersi somministrare unicamente i quattro vaccini obbligatori per legge, in considerazione del fatto che attualmente manca il vaccino singolo antidifterico.

SULLA MANCANZA IN COMMERICO DI UNO DEI QUATTRO VACCINI OBBLIGATORI: VACCINO ANTIDIFTERICO IN FORMULA MONODOSE
In Italia, in sostanza, il vaccino pediatrico antidifterico NON ESISTE SINGOLO, esiste SOLO COMBINATO CON ALTRI VACCINI. Le formulazioni pediatriche sono: la trivalente (difterite-tetano e antipertosse acellulare DTap), la tetravalente (in aggiunta c’è la vaccinazione antipolio), l’esavalente (difterite, tetano, pertosse acellulare, polio inattivato, haemophilus influenzae tipo b, epatite B).
Come si può notare, le formulazioni trivalente e tetravalente comunque non ricoprono le 4 vaccinazioni obbligatorie.
Allo stato, dunque, non c’è alcuna possibilità per il genitore di sottrarsi all’esavalente se vuole osservare l’obbligo di vaccinazione per tutte quelle obbligatorie.
La circostanza emerge dalle segnalazioni pervenute al CODACONS da parte dei genitori di bambini in età pediatrica che lamentano di essere costretti a praticare ai propri figli l’esavalente pur avendo deciso di sottoporre i piccoli alle sole “quattro vaccinazioni obbligatorie per legge”.
L’indisponibilità del vaccino singolo antidifterico è confortata dall’attività investigativa dei NAS.
• SUI VACCINI COMBINATI E LA LORO MAGGIORE REDDITIVITA’
Ciò anche, per quel che qui interessa, in secondaria considerazione di fronte all’interesse primario della salute dei bambini, perché tale situazione sembra comportare un ingiustificato aggravio di spesa per la pubblica amministrazione (conseguente ai maggiori costi per la sanità pubblica): il SSN, difatti, si trova a dover acquistare e somministrare sei vaccini, anziché i quattro previsti dalla legge, con un esborso che sembrerebbe essere pari a ben 114 milioni di euro all’anno.
Il settore farmaceutico è anche un settore strategico da un punto di visto economico.