Elon Musk sulle orme di Apollo 11: due turisti sbarcheranno nello spazio in 2018, “nessuna competizione con la Nasa”

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Elon Musk punta in alto. Il visionario fondatore di Space X si impegna a portare nello spazio, intorno alla Luna, due cittadini privati che saranno pertanto i primi turisti spaziali. Un obiettivo a portata di mano, almeno dal punto di vista temporale: il primo viaggio turistico fuori dall’orbita della Terra, e il primo intorno alla Luna dal 1972, è in calendario per il secondo trimestre del 2018. I due turisti, di cui non sono ancora stati diffusi i nomi, pagheranno di tasca loro e hanno già lasciato un “deposito significativo”, afferma Musk, senza entrare nei dettagli dei costi. I prezzi, si limita a dire, sono paragonabili allo spedire astronauti all’International Space Station, operazione che attualmente costa 70 milioni di dollari.

I due turisti dovranno anche essere coraggiosi. I rischi del viaggiare nello spazio sono elevati: 18 cosmonauti e astronauti sono finora morti nello spazio, con un tasso di mortalita’ dell’1,4% per persona per volo. “Stiamo facendo il possibile per minimizzare il rischio, ma di certo non puo’ essere zero”, spiega Musk. Se la missione avrà successo, i due passeggeri viaggeranno nel sistema solare più velocemente di chiunque altro, percorrendo in un settimana fino a 600.000 chilometri. Il lancio avverrà dallo storico Pad 39A del Kennedy Space Center, vicino a Cape Canaveral, lo stesso usato dalle missioni lunari dell’Apollo. L’annuncio di Musk, ‘alleato’ del presidente Donald Trump come membro dello ‘Strategic and Policy Forum’, è accolto con scetticismo da molti osservatori.

L’addestramento dei due turisti inizierà a breve e il razzo e la capsula che dovrebbero trasportarli devono ancora effettuare il loro volo di prova. A questo si aggiungono le dichiarazioni di Musk che hanno più volte sorpreso con annunci shock e poi non sono riuscite a mantenere le promesse, facendo slittare i progetti. Musk ha annunciato altri due obiettivi ambiziosi: l’uomo su Marte entro il 2025 e l’aumento della produzione di Tesla a 500.000 auto l’anno nel 2018, dalle meno di 100.000 del 2016. Con l’offerta del primo viaggio turistico nello spazio, si riapre il dibattito fra i sostenitori del ‘Vecchio Spazio’ e quelli del ‘Nuovo Spazio’. I primi ritengono che le agenzie come la Nasa dovrebbe continuare a rispettare la loro missione originaria, quella dell’esplorazione dello spazio e delle scoperte scientifiche. I secondi invece mettono l’accento sulle possibilita’ commerciali offerte dallo spazio. Due culture diverse che sembrano incontrarsi nella figura di Trump, il presidente-imprenditore che ha espresso il proprio appoggio a un programma spaziale piu’ ambizioso, dicendosi pronto a “liberare i misteri dello spazio”. E a chi vede una competizione fra SpaceX e Nasa, legate da un contratto, Musk risponde che non e’ vero: “Siamo a favore di qualsiasi cosa favorisca l’esplorazione dello spazio – dice -. Quello che e’ importante e’ far avanzare l’esplorazione e superare quanto raggiunto dal programma Apollo nel 1969, e avere un futuro nello spazio che possa ispirare“.