Italia – Cina: business, cultura e scienza i tavoli della cooperazione

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Rapporti economici, culturali, scientifici e strategici legano Italia e Cina, in una partnership che si e’ rinsaldata nel corso degli ultimi anni con nuovi accordi bilaterali e nuovi tavoli aperti per la cooperazione tra i due Paesi. I due Paesi sono legati dal 2004 in un partenariato strategico bilaterale, e negli ultimi anni la cooperazione e’ aumentata anche sul piano economico, culturale e scientifico, aumentando le occasioni di scambi e le opportunita’ per le imprese italiane e cinesi.

COMITATO GOVERNATIVO ITALIA-CINA. Si riunisce con cadenza annuale, ad anni alterni a Roma e a Pechino, ed e’ il momento piu’ alto di confronto tra i due Paesi uniti dal partenariato strategico bilaterale. L’ultima edizione, la settima sessione plenaria, si e’ tenuta a Roma, il 5 maggio scorso, mentre l’edizione precedente si e’ tenuta a Pechino, il 27 aprile 2015: entrambe le ultime due sessioni sono state co-presiedute dall’allora ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, e dal Ministro degli Esteri cinese, Wang Yi.

BUSINESS FORUM. E’ lo strumento principale della cooperazione sul piano economico, di cui si sono tenute gia’ tre edizioni. Il Business Forum Italia-Cina nasce nel giugno 2014, durante la visita in Cina dell’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con una particolare attenzione rivolta alle opportunita’ di affari per gli investitori italiani in Cina, e cinesi in Italia. Il forum e’ l’occasione per gli imprenditori che operano gia’ in Cina o che intendono espandersi nel gigante asiatico di discutere delle opportunita’ riguardanti l’iniziativa cinese di sviluppo infrastrutturale tra Asia ed Europa “Belt and Road” lanciata nel 2013 dal presidente cinese Xi Jinping, e dei temi relativi all’industria 4.0 e al piano di sviluppo del settore manifatturiero cinese “Made in China 2025”. Un’attenzione particolare e’ rivolta anche ai cinque pacchetti di cooperazione tra i due Paesi, che riguardano i settori agro-alimentare, sanitario, delle tecnologie verdi, dell’urbanizzazione sostenibile e dell’aviazione e dell’aerospazio. La quarta sessione del Business Forum e’ prevista a Pechino per il 22 febbraio prossimo.

FORUM CULTURALE. Lo scorso anno e’ stato lanciato ufficialmente anche il Forum Culturale Italia-Cina, a Roma il 4 giugno, e in occasione della visita a Pechino, nel luglio scorso, del ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, si e’ dotato di un proprio statuto. L’intesa raggiunta con il suo omologo cinese, Luo Shugang, comprende tutti i maggiori settori nei campi della cultura, dell’arte e del turismo. Alla firma dell’accordo per la nascita del forum, il ministro Franceschini lo ha definito “una piattaforma operativa per promuovere concrete forme di cooperazione tra i due Paesi”, e “uno strumento che mancava”, con il quale “abbiamo gettato una collaborazione culturale e turistica a tutto campo”. Il 22 febbraio prossimo e’ prevista, a Pechino, la prima sessione plenaria del Forum Culturale, che sara’ presieduta per parte italiana dal coordinatore Francesco Rutelli, e per parte cinese dal vice ministro per la Cultura, Ding Wei. Al termine e’ previsto un comunicato congiunto che sara’ firmato alla presenza dei due capi di Stato, Mattarella e Xi.

YANQI LAKE. Giunto alla terza edizione, il ritiro degli imprenditori italiani in Cina organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Pechino e con la collaborazione delle istituzioni italiane nel gigante asiatico, discute delle prospettive in Cina per le imprese italiane e dei grandi temi dello sviluppo cinese. Ospiti della passata edizione, a gennaio scorso, sono stati il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, e il presidente dell’Agenzia Ice, Michele Scannavini. A giugno scorso, al termine del secondo raduno, era stata lanciata “Italia 4.0”, la nuova agenda per la promozione dell’Italia in Cina. Il ritiro, dedicato a imprese, istituzioni e accademici che operano in Cina, e’ l’occasione per il coordinamento tra le realta’ italiane che operano nel gigante asiatico per rafforzarne la coesione e la capacita’ di sfruttare al meglio le opportunita’ offerte dal mercato cinese.

COOPERAZIONE SCIENTIFICA E TECNOLOGICA. Italia e Cina sono legate anche dalla cooperazione scientifica e tecnologica, che si e’ rinnovata proprio negli uliti anni. In occasione della visita in Cina dell’allora ministro per l’Universita’ e la Ricerca, Stefania Giannini, nel novembre 2015, Italia e Cina hanno firmato un comunicato congiunto che conferma il settore della scienza, della tecnologia e dell’innovazione come settore strategico per la cooperazione bilaterale. Giannini e il suo omologo cinese, Wan Gang, hanno poi dato il via al Programma Esecutivo per la Cooperazione Scientifica e Tecnologica 2016-2018.