La Terra fu avvolta a lungo da unico ‘guscio’ roccioso

MeteoWeb

La Terra fu a lungo avvolta da un unico grande ‘guscio’ roccioso, e solo dopo miliardi di anni si frammentò nelle placche in movimento che osserviamo ancora oggi: è la teoria proposta dai ricercatori guidati da Tim Johnson, dell’università australiana di Curtin, che riscriverebbe la storia del nostro pianeta. Lo studio pubblicato su Nature non trova d’accordo molti esperti e si scontrerebbe con decine di prove geologiche. Appena nato, 4,5 miliardi di anni fa, il nostro pianeta era molto differente da come appare oggi: era una grande sfera di materiali rocciosi che si andava lentamente raffreddando e non esistevano ancora i continenti.

Gradualmente il ‘guscio’ esterno inizio a fratturarsi, “spinto dai movimenti interni dovuti ai materiali ancora caldi e fluidi e da forze ‘esterno’ come la rotazione terrestre e dall’attrazione gravitazionale della Luna“, come ha spiegato l’esperto di geodinamica Carlo Doglioni della Sapienza di Roma e presidente dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (Ingv). Da queste fratture emerse un materiale roccioso differente, quello che forma i fondali oceanici, dando il via ai movimenti delle placche che proseguono ancora oggi.

Al centro del dibattito nel mondo degli geologi vi è la prima fase di ‘attesa’. Analizzando delle antiche rocce individuate in Australia, risalenti a circa 3 miliardi di anni fa, e usando nuovi modelli computerizzati i ricercatori australiani suggeriscono che la Terra rimase avvolta da un unico grande guscio per almeno i primi 2 miliardi di anni. Una conclusione che riscriverebbe la storia del nostro pianeta ma che non trova il favore di tutti. “Abbiamo decine di evidenze inequivocabili che dimostrano movimenti delle placche gia’ 4 miliardi di anni fa”, ha precisato Doglioni. “Non contesto la bonta’ dei dati – ha aggiunto – ma la loro interpretazione finale”.