Maltempo: emergenza neve per gli animali sui monti Sibillini

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Le nevicate di gennaio hanno prodotto nel territorio del Parco nazionale dei Monti Sibillini “accumuli notevoli”. Secondo i dati del servizio Meteomont del Coordinamento territoriale carabinieri per l’ambiente del Parco, il manto nevoso ha raggiunto 170 cm di spessore a Pintura di Bolognola, 134 cm a Montemonaco e 110 cm a Montegallo. Lo spessore medio della neve in queste localita’ era comunque di circa 150 cm e di quasi un metro nel versante dell’Alto Nera, raggiungendo altezze piu’ consistenti, fino a oltre due metri, nei punti di maggiore accumulo dovuto al vento. Si tratta di una nevicata molto intensa ma non eccezionale per i Sibillini, dove eventi simili si sono verificati anche in tempi recenti, nel 2005 e nel 2012.

A pagarne le conseguenze, rileva il Parco in una nota, anche gli allevatori che hanno subìto danni alle stalle. Il Parco, anche tramite il Ctca, sta monitorando alcune situazioni e ha richiamato l’attenzione della Regione Marche sull’urgenza di realizzare le strutture sostitutive delle stalle inagibili. Oltre che per il bestiame, le forti nevicate hanno creano condizioni di criticita’ anche per la fauna selvatica, soprattutto ungulati, a causa delle difficolta’ nella ricerca del cibo e della maggiore vulnerabilita’ nei confronti dei predatori. In questi giorni sono stati osservati diversi caprioli in difficolta’ o predati, anche nelle vicinanze di centri abitati. La neve ha causato seri danni all’area faunistica del camoscio appenninico a Bolognola – gia’ in parte danneggiata dal sisma – abbattendo un tratto di circa 30 metri di recinzione. Il Parco e’ comunque intervenuto con urgenza per effettuare un intervento che ha consentito di risollevare provvisoriamente la recinzione, scongiurando cosi’ il rischio di fuga degli animali ospitati o di introduzione di predatori.