Maltempo: forte vento, allagamenti e frane sul Tirreno, domani tregua, poi peggiora

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Gran parte dell’Italia è stata investita da una nuova ondata di Maltempo, con forti piogge e nevicate, commiste a violente raffiche di vento. Quest’ultime stanno interessato in particolare le isole maggiori, con brezze di oltre 100 km orari in grado di sollevare ondate di oltre 7 metri, che hanno mandato in tilt i collegamenti con la terraferma. Gli esperti prevedono una breve tregua per domani, ma da mercoledì il maltempo riprenderà. I temporali hanno anche creato forti allarmi, come è successo in Campania, dove è esondato il fiume Sarno e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per portare in salvo gli occupanti di tre auto rimaste impantanate. Il vento forte ha interessato diverse aree del Paese, come Trieste, dove la Bora ha causato il distacco di una parte della copertura in eternit di un edificio.

Numerose le regioni sotto la pioggia, come la Toscana, dove si sono registrati allagamenti e frane. A Cecina, in provincia di Pisa è stata momentaneamente chiusa la statale 67, ma i vigili del fuoco hanno lavorato a lungo anche per liberare dall’acqua sottopassi e cantine e per rimuovere alberi caduti e rami pericolanti. Problemi anche per una massa staccatasi sulla strada provinciale per Gragnana, in provincia di Massa Carrara. Le cattive condizioni meteo hanno riguardato anche le Marche. A Montegallo, in provincia di Ascoli è franata la strada comunale Balzo-Santa Maria in Lapide che collega Montegallo con otto frazioni. “La temperatura si e’ alzata e la tanta neve caduta due settimane fa si e’ sciolta rapidamente, inzuppando il terreno e rendendolo instabile”, ha spiegato il sindaco Sergio Fabiani. Sempre nelle Marche la situazione di Maltempo, dopo l’emergenza neve e lo scioglimento dei fiocchi, ha creato in varie province alcune frante, che tuttavia vengono monitorate. Un’allerta per lo stato del mare e’ stato diramato in Emilia Romagna per domani, soprattutto per le pianure centro-orientali “per criticita’ idrogeologica e idraulica”, particolarmente in quella di Bologna-Ferrara, dove e’ stata dichiarata la fase di preallarme.

Stato di allerta anche nella pianura di Modena-Reggio Emilia a seguito del passaggio della piena del fiume Secchia e per il bacino Alto del Lamone-Savio, e la pianura Forli’-Ravenna per piogge. Le criticità meteo hanno interessato anche la Campania: le forti piogge cadute hanno causato lo straripamento del fiume Sarno e si è reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco per trarre in salvo gli occupanti di tre auto rimaste impantanate. Soccorsa anche una coppia di anziani riportata all’asciutto con un canottino. Sempre in Campania il mare agitato e i forti venti hanno a messa dura prova i collegamenti marittimi, provocando la sospensione di molte partenze.

Anche la Sicilia tra le regioni piu’ colpite dalla nuova ondata di Maltempo: è infatti scattata un’allerta gialla. A Palermo il forte vento ha divelto alcuni alberi e uno è caduto su un’auto parcheggiata. In centro poi si sono verificati crolli di cornicioni, costringendo i vigili urbani a chiudere alcune strade. Ma i temporali e le raffiche forti di vento hanno interessato anche le Province di Caltanissetta, Enna, Siracusa, Trapani, Agrigento e Ragusa. Incerti i collegamenti marittimi, la Siremar infatti ha sospeso i collegamenti da Trapani verso le Egadi e da Palermo a Ustica. Spazzaneve all’opera sui Nebrodi, dove da ieri sera sta nevicando con media intensita’. In Sardegna sono stati una ventina gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco nel corso della notte a causa del Maltempo, con forti raffiche di vento di burrasca e pioggia. I pompieri sono intervenuti a Carbonia, Iglesias e Sanluri per rami, pali e cartelloni pubblicitari caduti, alberi pericolanti e cavi finiti sulla sede stradale. Ma fortunatamente non si sono registrati danni a persone e ad auto in sosta o abitazioni. A Oristano infine problemi nell’area industriale del porto, dove un braccio metallico della torre di imbarco delle granaglie ha subito un parziale distacco. Si e’ concluso senza problemi, infine, il problematico trasferimento a Lampedusa di 435 migranti soccorsi ieri da un rimorchiatore. Arrivata in prossimita’ dell’isola, la nave – a causa delle difficili condizioni meteo, col mare forza sette – non e’ potuta entrare nel porto. Si e’ quindi fermata in un’insenatura dove il mare era meno agitato e da Lampedusa sono partite quattro motovedette della Guardia costiera che hanno preso i migranti a bordo e li hanno trasferiti sull’isola.