Metà degli utenti mondiali usa il cellulare solo per sms e chiamate: i messaggini superano Whatsapp

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Lo rivela una ricerca della Gsma, l’associazione che riunisce le aziende operative nella telefonia mobile, condotta in 56 Paesi che rappresentano l’80% della popolazione mondiale. Stando all’indagine, il 47% degli utenti di dispositivi mobili fa ancora un utilizzo basico del cellulare. Il fenomeno riguarda soprattutto i Paesi in via di sviluppo, ma anche nel resto del mondo gli sms continuano ad essere gettonatissimi.

Anche grazie ai diversi piani tariffari che da anni offrono sms illimitati, i messaggini sono più utilizzati di WhatsApp in Francia, Belgio, Regno Unito, Portogallo, Svezia e Danimarca, Polonia, Russia, Stati Uniti, Canada e Australia. A livello globale la Gsma stima che, al 2016, i due terzi degli abitanti del pianeta abbiano un telefonino e, di questi, il 60% usi internet in mobilita’ e dunque abbia uno smartphone. Il cellulare “smart” va per la maggiore nei paesi sviluppati, dove e’ in mano al 70% degli utenti di dispositivi mobili. Nei Paesi in via di sviluppo, invece, la diffusione si ferma al 40% e la maggioranza degli utenti ha un telefono tradizionale, “Nokia-style”. Avere uno smartphone anziche’ un cellulare classico fa crescere il coinvolgimento, e cioe’ la frequenza e la varieta’ d’uso del dispositivo da parte dei gli utenti. In questo senso i consumatori piu’ attaccati al telefono si trovano in Corea del Sud e in Qatar, con gli Usa a seguire. L’Italia e’ 17° tra i 56 Paesi, chiudono la classifica il Congo e l’Etiopia.

Tra i principali usi dello smartphone è consolidato lo shopping: il 72% degli utenti lo utilizza per cercare informazioni su prodotti e servizi, anche se solo il 48% poi lo usa per fare acquisti. Un dato che secondo gli analisti mostra l’esistenza di uno spazio di crescita per il ‘mobile commerce’. E i margini di crescita sono ancora piu’ grandi per fruizioni nuove del telefonino: come quel 39% di utenti che, almeno una volta, ha sfruttato lo smartphone per cercare un lavoro, accedere a servizi che aiutano a migliorare la salute, sostengono l’istruzione propria o dei propri figli.