Mose Venezia, perizia shock: “C’è il rischio di cedimento”

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Per il sistema Mose c’è “il rischio “di corrosione dei materiali delle cerniere”, con una possibilita’ in futuro di “un cedimento strutturale delle paratoie”. Lo scrive in una relazione un esperto del Provveditorato alle opere pubbliche, il prof. Gian Mario Paolucci, citato oggi dalla “Nuova Venezia”. Lo studio, richiesto dallo stesso Provveditorato (l’ex Magistrato alle acque), è stato consegnato a ottobre scorso ai commissari dell’anticorruzione di Raffaele Cantone, che gestiscono il progetto del Mose dopo l’inchiesta sulle tangenti. Il consulente, esperto di metallurgia all’Università di Padova, punta il dito sull’acciaio con cui sono stati realizzati i perni delle cerniere, differente rispetto a quello impiegato nei test precedenti il progetto definitivo. In particolare, scrive Paolucci, una criticità riguarderebbe la “natura metallica non inossidabile del materiale prescelto con cui e’ stata realizzata la maggior parte dei componenti immersi”, che renderebbe i perni delle cerniere vulnerabili “alla corrosione elettrochimica provocata dall’ambiente marino”. Fonti del Consorzio Venezia riferiscono che queste, come altre problematiche emerse nella fase di avanzamento dell’opera -il Mose dovrebbe concludersi nell’estate 2018 -, sono criticita’ note, da tempo all’attenzione dei vertici commissariali del Consorzio e per le quali si stanno studiando le opportune soluzioni.