Olio di palma e Nutella: uno studio lo riabilita, “non è di per sé cancerogeno”

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Una riabilitazione dell’olio di palma arriva dalla Germania, dove l’associazione di consumatori Stiftung Warentest ha definito “infondato” il sospetto che sia “di per sé cancerogeno”. L’associazione, solitamente poco tenera con l’industria, ha messo sotto la lente di ingrandimento 20 creme spalmabili, tra cui la Nutella, molto popolare anche in Germania. Dallo studio, condotto lo scorso anno, è emerso che il livello di 3-MCPD e glicidil esteri, un contaminante che si sviluppa durante la lavorazione, era molto basso nella Nutella mentre un’altra crema a base di olio di girasole e burro di cacao non ha superato il test.

Stiftung Warentest ha verificato la fondatezza della crociata contro l’olio di palma lanciata dopo il parere dell’autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che lo scorso anno ha lanciato l’allarme sui contaminanti rilasciati dagli oli e i grassi vegetali quando trattati a temperature superiori ai 200 gradi. La conclusione di Warentest, specializzato nella comparazione indipendente di prodotti e servizi, è che il rilascio di contaminanti da molti oli e grassi vegetali non sia “ancora totalmente evitabile”. Tuttavia, “è possibile minimizzarlo” da parte dei produttori.

Se sono virtuosi e non raffinano l’olio a temperature troppo elevate e usano materie prime di qualità, riducono drasticamente il pericolo dei contaminanti, se invece non hanno queste attenzioni i contaminanti si sviluppano a prescindere dall’olio o grasso che si usa. Insomma “l’olio di palma non è cancerogeno di per sé” mentre, per esempio, l’olio di girasole raffinato in cattive condizioni “può essere contaminato in misura maggiore rispetto all’olio di palma”.