Perforazioni oceaniche nel Mar Cinese Meridionale: anche un geofisico padovano nella squadra

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Il geofisico Jacopo Boaga dell’università di Padova, dipartimento di Geoscienze, è uno dei due italiani selezionati, insieme ad altri cinquanta scienziati provenienti da tutto il mondo, per prendere parte alla spedizione “South China Sea Rifted Margin” del consorzio internazionale di perforazione oceanica International Ocean Discovery Program. La missione prevede l’esecuzione di perforazioni profonde nel Mar Cinese Meridionale tra Cina e Filippine al fine di ottenere informazioni dalla crosta profonda del nostro pianeta per comprendere al meglio i meccanismi che portano all’estensione della litosfera, lo strato rigido più esterno e superficiale della terra, nei rift oceanici. La spedizione inizierà dal 8 febbraio al 11 aprile 2017: la partenza è prevista da Hong Kong, in Cina.

Jacopo Boaga, insieme agli altri scienziati, partirà sulla nave americana “Joides Resolution”, l’unica al mondo in grado di perforare chilometri di crosta oceanica in acque profonde migliaia di metri. Nella spedizione i fondali marini si trovano tra i 3000 e 4000 metri di profondità. In questi punti verrà perforata la crosta a profondità variabili, anche di diversi chilometri, traforando completamente i sedimenti marini e il basamento sottostante. Verranno portati a giorno per la prima volta campioni di basamento oceanico con età anche maggiore di cinquanta milioni di anni. Lo studio delle rocce profonde permetterà di comprendere meglio i meccanismi che portano alla continua formazione di una nuova crosta terreste e che contribuiscono all’incessante dinamica delle placche litosferiche. Boaga, come geologo, si occuperà di misurare le proprietà fisiche delle rocce e dei sedimenti campionati, nonché di misure di parametri fisici in pozzo durante la fase di perforazione, come ad esempio misure downhole di tipo sismico, elettrico e elettromagnetico.