Le donne attive nella ricerca sono sempre più numerose, ma nonostante i progressi fatti negli ultimi anni la loro strada continua ad essere in salita e troppo spesso le ricercatrici donne rimangono nell’ombra rispetto ai loro colleghi uomini. Per fare in modo che il loro ruolo esca allo scoperto e che le donne di valore abbiano i riconoscimenti che meritano è nata la Giornata Internazionale per le donne e le ragazze nella scienza promossa dalle Nazioni Unite. L’iniziativa, nata nel 2015, ha lo scopo di portare le donne ad ottenere parità di accesso e partecipazione nella scienza.
Scienza e uguaglianza di genere sono infatti, secondo le Nazioni Unite, elementi vitali per raggiungere gli obiettivi per lo sviluppo concordati a livello internazionale, compresi quelli previsti dall’agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile. Secondo i dati forniti dal Centro regionale di informazione delle Nazioni Unite “donne e ragazze continuano ad essere escluse da una piena partecipazione nella scienza” e una ricerca condotta in 14 Paesi sulla carriera universitaria delle ragazze indica che solo il 18% consegue la laurea triennale, l’8% quella specialistica e appena il 2% arriva al dottorato di ricerca. Per sollecitare il dibattito le Nazioni Unite hanno organizzato per domani, nel quartier generale delle Nazioni Unite, un forum nato dalla collaborazione tra il Royal Academy of Science International Trust (Rasit) e il Dipartimento dell’Onu per gli Affari economici e sociale della Divizione per la politica sociale e lo sviluppo (Desa-Dspd).


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?