Salute: da 95 anni Lilt in prima fila contro il cancro

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Compie 95 anni di attività la Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori. Un cammino lungo quasi un secolo che ha sempre visto al centro, anche grazie al supporto di oltre 205mila soci volontari su tutto il territorio nazionale, il tema della prevenzione come corretto stile di vita. Costituita nel lontano 1922, nel 1927 la Lilt ottenne il riconoscimento giuridico e la qualifica di ‘Ente morale’, con decreto di Vittorio Emanuele III, Re d’Italia. Risale al 1947 la prima iniziativa di piazza per la raccolta fondi Giornata nazionale di propaganda per la lotta contro i tumori per acquistare alcune strumentazioni diagnostiche, al 1986 la prima Giornata Mondiale senza Tabacco. Iniziano i percorsi antifumo della Lilt, in collaborazione con il ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità e l’Istituto nazionale tumori di Genova.

Una storia collettiva, scritta a più mani, di decine di migliaia di uomini e donne, scienziati e medici, semplici cittadini, che hanno consegnato il loro sapere, tempo, impegno alla lotta per sconfiggere la malattia più antica e crudele che abbia colpito il genere umano: il cancro. Appuntamento infine con la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica 2017 in previsione dal 18 al 25 marzo. Il cancro, malattia ambientale su base genetica, ha tra le sue cause una combinazione di diversi fattori legati in particolare all’ambiente e agli stili di vita. Considerato ‘malattia sociale’, il tumore è, dal XX secolo, al centro di un’ampia e capillare campagna informatica e preventiva che coinvolge gli ambiti della medicina sociale, del lavoro, delle scienze della nutrizione. E questo grazie anche alla spinta propulsiva della Lilt. Per 95 anni la Lilt ha mobilitato energie, sapienza, conoscenza scientifica e volontariato. Ha promosso campagne di corretta informazione a favore dei salutari stili di vita, contro il tabagismo e la cattiva alimentazione.

Temi rilevanti che sono stati affrontati nel corso di questa lunga storia attraverso messaggi articolati e volti noti di personalità del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, che hanno sostenuto la Lilt e la propria missione sensibilizzando la comunità tutta. Campagne di comunicazione che si sono trasformate nel corso dei decenni correndo in parallelo con l’avanzamento della scienza e della medicina ed anche degli usi e costumi degli italiani, per diffondere con forza la cultura della prevenzione come metodo di vita, della conoscenza della problematica cancro, una sempre maggiore sensibilizzazione per l’importanza della diagnosi precoce. La Lilt ha compito istituzionale principale la promozione della prevenzione oncologica articolata in: Prevenzione primaria (stili e abitudini di vita): attraverso campagne informative, pubblicazioni di opuscoli informativi, educazione sanitaria, interventi nelle scuole, eventi; Prevenzione secondaria (la promozione dell’importanza crescente della diagnosi precoce): attraverso esami diagnostici e controlli periodici effettuabili anche presso gli ambulatori delle Sezioni Provinciali; Prevenzione terziaria (prendersi cura di chi ha vissuto l’esperienza cancro): attraverso l’assistenza domiciliare, la riabilitazione fisica e psichica e il reinserimento sociale e occupazionale del malato oncologico; Lotta al Tabacco: attraverso la linea verde Sos Lilt 800 998877, con campagne informative e percorsi per smettere di fumare individuali e di gruppo e l’Assistenza al paziente oncologico: attraverso una corretta informazione sulle cure, l’accompagnamento gratuito alle terapie, l’assistenza domiciliare medico-infermieristica, l’assistenza psico-fisica, la collaborazione con gli Hospice.

La Lilt è anche impegnata nella ricerca sanitaria e scientifica assistenziale. L’entità delle risorse che, annualmente, la Lilt destina alla ricerca sono l’importo complessivo derivante dai proventi del 5×1000 attraverso l’indizione di bandi e l’assegnazione di progetti di ricerca e di borse di studio per la ricerca di base e clinica, rivolti in particolare a giovani laureati, anche grazie al qualificato supporto del comitato scientifico nazionale. La prima campagna nazionale informativa pensata da Lilt Nazionale risale agli inizi degli anni ’80, con la diffusione di opuscoli e manifesti dedicati alla lotta al fumo di tabacco.