San Valentino: non solo fiori e lume di candela, ecco le usanze più curiose nel mondo

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Paese che vai, San Valentino che trovi. La tradizione della festa degli innamorati, che risale al Medioevo in Italia, si sa, si festeggia con regali, fiori e scambio di promesse. Gli spagnoli, invece, sono soliti trascorrere la serata facendo una cena a lume di candela e poi a passeggiare. Chi si concede un weekend fuori porta spesso sceglie Siviglia, patria del sensuale fandango. Anche in Germania viene festeggiata la festa degli innamorati e qui le usanze sono molto simili alle nostre: biglietti, fiori, regali e cene romantiche. Per gli americani, San Valentino non è solo la festa degli innamorati e delle coppie, ma è anche il giorno delle famiglie e dei legami di amicizia. Le persone si scambiano biglietti e piccole leccornie dolci. In Brasile, le persone che si amano festeggiano il 12 giugno, giorno che precede la festa di Sant’Antonio, patrono dei matrimoni. Qui le donne che non hanno ancora marito, durante il loro San Valentino, portano con sé una statuetta del santo, al quale affidano il loro desiderio di andare all’altare. In Giappone il 14 febbraio sono le donne a donare i cioccolatini agli uomini, che non necessariamente sono mariti o fidanzati. A loro volta questi uomini che hanno ricevuto il regalo, un mese dopo (14 marzo) in occasione del White Day devono ricambiare il gesto offrendo del cioccolato bianco. In Russia e in altri stati dell’ex Unione sovietica, invece, a maggioranza ortodossa il San Valentino non viene festeggiato e soprattutto non viene accettato da molti governi che vietano questa ricorrenza in quanto non è presente nel calendario religioso.