Spazio, Woerner (Esa): “L’Italia è una tessera importante in Europa”

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Jan Woerner, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), in audizione davanti alla Commissione Attività Produttive della Camera, ha affrontato diversi temi dall’importanza del razzo Vega e dell’industria attiva in Italia, fino agli astronauti italiani, con il possibile secondo volo nel 2019 per Samantha Cristoforetti, e il lavoro per aumentare la visibilità del centro Esrin a Frascati. Rispondendo alle domande poste dai membri della Commissione sui ritorni economici ed industriali del contributo italiano all’Esa, Woerner ha risposto per punti partendo dalle attività dell’Esrin, il centro di riferimento dei programmi di osservazione della Terra che si trova a Frascati (Roma). “Vogliamo aumentare – ha detto – la visibilità delle attività che si svolgono presso l’Esrin e il direttore Josef Aschbacher sta facendo proprio questo in accordo con Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, per un collegamento più diretto tra gli aspetti dell’Esa e gli interessi nazionali”.

Riguardo le richieste di maggiori investimenti su Vega, il lanciatore sviluppato e realizzato in Italia da Avio attraverso la controllata Elv (partecipata al 30% da Asi), Woerner ha voluto sottolineare la ‘bellezza’ del sistema europeo. “Vega C sarà meno costoso grazie ad Ariane 6 perche’ i booster saranno gli stessi del propulsore Vega”, ha detto Woerner riferendosi all’evoluzione del lanciatore Vega. “L’Italia chiede di investire di più su Vega e la Francia chiede maggiori investimenti su Ariane, ma questa – ha rilevato – è la bellezza di un sistema che sta funzionando. Dobbiamo capire che senza solidarietà l’Europa sarebbe persa”. Sul tema dei voli spaziali il direttore generale dell’Esa ha poi ricordato che si vuole “garantire a tutti gli astronauti della classe 2009 un’altra possibilità di volo”. Quindi la missione di Luca Parmitano prevista nel 2018, “anche per Samantha Cristoforetti potrebbe esserci un’altra possibilità, ma dipenderà anche dal bambino e dalla cooperazione con la Nasa”. La guida dell’agenzia spaziale americana, ha osservato Woerner, potrebbe cambiare con la nuova amministrazione “e non sappiamo che cosa potrà succedere”.