Terremoto, Amatrice: intesa per ricostruire l’ospedale e l’alberghiero

MeteoWeb

La ricostruzione di Amatrice riparte dal centro storico e dalla riedificazione delle strutture “indispensabili per assicurare i servizi fondamentali costituzionalmente tutelati alla popolazione”. Tra di esse è presente sicuramente l’ospedale “Francesco Grifoni”, chiuso dal 24 agosto, giorno del Terremoto che ha devastato il borgo reatino, e l’istituto alberghiero. Si tratta infatti dei due punti fermi su cui ricostruire la comunità, messi nero su bianco in un protocollo d’intesa sottoscritto e approvato dal Comune di Amatrice e dalla Regione Lazio.

Nel documento sottoscritto le parti si impegnano ad “individuare l’area del centro di Amatrice quale perimetro di particolare interesse ai fini della ricostruzione”. Ovvero la base per ricreare quel tessuto di comunita’ distrutto dal sisma. “E’ necessario porre in essere iniziative concrete di carattere ordinario e straordinario, dirette a rimuovere gli ostacoli al ripristino delle normali condizioni di vita – si legge nel protocollo d’intesa – a partire dalla ricostruzione del presidio ospedaliero di Amatrice quale punto di riferimento per l’accesso a servizi pubblici essenziali, connessi al diritto alla salute dell’individuo e della collettivita’; e’ altresi’ imprescindibile garantire la prosecuzione delle attivita’ dell’istituto scolastico professionale alberghiero, quale diritto allo studio e patrimonio formativo per il Comune di Amatrice e per le comunita’ limitrofe”. I punti base del protocollo, dunque, si basano sulla immediata riqualificazione del centro storico di Amatrice, dove sorgeranno il nuovo ospedale “Grifoni” e il nuovo istituto alberghiero. Nella vecchia area del “Grifoni”, dichiarato inagibile, sara’ destinata alla realizzazione di un parcheggio, con l’ipotesi di aree sosta a pagamento per “migliorare l’accesso ai servizi presenti ad Amatrice e la viabilita’ del suo centro cittadino, ottenendone anche un ritorno economico“. Mentre l’area dell’ormai ex alberghiero “sara’ oggetto di successivi progetti di valorizzazione e fruizione, anche mediante il ricorso a concorsi di idee internazionali”.