Terremoto, Ceriscioli: “Le istituzioni siano all’altezza, se tutti ci prendiamo la responsabilità i problemi sono risolti”

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“Le istituzioni si dimostrino all’altezza della sfida che viene da questa situazione difficile, ciascuno si prenda le proprie responsabilità, perché se tutti, a cominciare dal presidente del Consiglio, alla Protezione civile, al commissario, alla presidente di Regione, ai sindaci e a tutti coloro che fanno parte di questa catena di comando, ci prendiamo le nostre responsabilita’, abbiamo visto che i problemi possono essere risolti“: a dirlo e’ il premier, Paolo Gentiloni. “Ritardi, anticipi… e’ difficile fatica dare una valutazione oggettiva, io vedo la mole degli impegni”.

Cosi’ il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, rispondendo alle domande dei giornalisti sui tempi della fase post emergenza del territorio. Il governatore ha parlato dei ritardi nella ricostruzione leggera: “quella che fanno i cittadini con i loro tecnici: a ieri c’erano 20 richieste, un numero bassissimo insignificante” tanto che la regione sta pensando ad una campagna di comunicazione ad hoc. Ma Ceriscioli ha parlato anche degli alberghi che hanno accolto gli sfollati: “317 hotel, 22 milioni di euro di richieste, ad oggi abbiamo pagato 15 milioni, ogni fattura pagabile e’ stata pagata“. Per quelle che non sono state pagate mancano ancora delle formalita’ “che per il pubblico sono la condizione sine qua non per dare i soldi, mentre per il privato assomigliano alla burocrazia“. Il fatto e’ che “c’e’ un sistema ampio, complesso, fatto da centinaia di soggetti che hanno dovuto fare cose nuove e che si confrontano con un’amministrazione che per arrivare a regime ha bisogno di tempo”.

Quindi anticipo o ritardo “dipende dal punto di vista, io penso che avere corrisposto queste risorse ci permette di continuare a gestire la cosa“. Ceriscioli intanto ringrazia gli alberghi “che ci hanno gia’ dato disponibilita’ ad ospitare gli sfollati del Terremoto fino alla fine dell’anno, con la consapevolezza che di questa disponibilità noi avremo bisogno”. Intanto “vanno avanti anche altri fronti con interventi, gare realizzazioni. Io ho un osservatorio privilegiato e mi rendo conto benissimo di tante cose che non stanno partendo”. Ad esempio, appunto, “la ricostruzione privata”.