Terremoto, crolli ad Accumoli e Amatrice: entro un mese saranno resi noti i nomi degli indagati

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Entro un mese, a partire da oggi, verranno resi pubblici i nomi dei primi indagati nell’inchiesta sui crolli del Terremoto del 24 agosto e delle successive scosse del 26 e del 30 ottobre. Lo riferisce il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva in un’intervista al Tgr Lazio della Rai, nella quale sottolinea come, tra i vari filoni d’indagine seguiti dai magistrati Cristina Cambi, Rocco Maruotti, Raffaella Gammarota e Lorenzo Francia, quello più avanti nei lavori è il fascicolo relativo al crollo del campanile della chiesa di San Francesco, ad Accumoli. “E’ la prima inchiesta che sarà conclusa, perché più avanti delle altre, – dice Saieva – ma che non e’ ancora arrivata alla fine. Dobbiamo fare degli approfondimenti investigativi e aspettare il deposito di una consulenza che e’ stata conferita. Entro un mese, da oggi, qualcosa di sicuro ci sara'”.

Riguardo il crollo del campanile della chiesa di San Francesco di Accumoli, e i danneggiamenti alla vicina caserma dei carabinieri, ad Accumoli, hanno indagato, su mandato della Procura di Rieti, gli uomini dei nuclei tributario e investigativo della guardia di finanza di Rieti, e il personale del comando provinciale della Forestale, passato ora sotto la competenza dei carabinieri del capoluogo sabino. E probabilmente proprio questi ultimi, da quanto appreso, hanno fornito una prima ricostruzione dei fatti, in una relazione già nelle mani del Procuratore Saieva. Sui due edifici è giunta a conclusione anche la perizia tecnica dell’ingegner Antonello Salvatori, il super-consulente incaricato dalla magistratura ad effettuare le verifiche strutturali su tutti gli edifici crollati a causa del Terremoto e finiti sotto indagine. Sia ad Accumoli che ad Amatrice, dove, come è già  noto da giorni, è stata invece derubricata da giorni la sede del Municipio di Corso Umberto I, uscita dai fascicoli dell’inchiesta. Mentre si attende la fine delle perizie, e le relative conclusioni, su altri edifici-chiave come l’hotel Roma, la scuola “Romolo Capranica”, le case popolari ex Iacp di Largo Sagnotti, nel cui crollo hanno perso la vita 22 persone.