“Dobbiamo ripartire con piu’ determinazione, ma oltre alla ricostruzione serve riportare la giusta animazione economica e sociale, altrimenti si rischia di ricostruire per territori in cui non vive piu’ nessuno”: lo ha suggerito il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, intervenendo alla trasmissione di Radio 1 Rai ‘Italia sotto inchiesta’, dedicata al Terremoto del Centro Italia e alle affermazioni del commissario straordinario, Vasco Errani, su ritardi nel processo di ricostruzione, oggetto di un’inchiesta del settimanale Panorama. “Le cose che ha detto Errani le capisco – ha spiegato Decaro – compreso il tono, e forse in alcune riunioni operative io ho urlato di più”.
In ogni caso, ha aggiunto il presidente Anci, “direi che non e’ il caso di attaccare nessuno e ricordo che in quei territori c’e’ stato prima un Terremoto, poi un altro a cui si e’ aggiunta un’emergenza neve”. Eventuali demeriti, ha sottolineato, “vanno distribuiti tra tutti, anche tra alcuni sindaci, nonostante la maggior parte abbia fatto e stia continuando a fare grandi cose”. Sulle polemiche legate alla consegna delle casette, il presidente Anci ha ricordato che la loro costruzione “non e’ semplice, infatti bisogna individuare l’area, e questo spetta al Comune; poi c’e’ la collaborazione di Protezione Civile e Regione, che le deve acquistare“. Ma il testo del governo prevede anche molte semplificazioni e soprattutto, ha concluso Decaro, “ora non ci sono piu’ vincoli, anche se alcuni rimasti sono insormontabili, come quelli per la sicurezza da rischio idrogeologico”.


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