I guasti alla rete elettrica in Abruzzo e in parte delle Marche nei giorni di gennaio funestati dal maltempo e da svariate scosse sismiche sono da ricondurre alla “eccezionalità dell’evento meteo: da 100 anni non si registravano precipitazioni di questa durata e intensità”. Lo ha ribadito il responsabile di Enel Italia, Carlo Tamburi, durante un’audizione alla commissione Industria del Senato. Tamburi ha anche detto che “nella regione sono cadute 20 milioni di tonnellate di neve, con un metro di altezza di media. Si tratta del 30% in piu’ sulle medie degli ultimi 15 anni”.
Le operazioni di ripristino della rete, oltre che dallo stesso maltempo, sono state ostacolate anche “dalle scosse di terremoto, quattro sopra i 5 gradi della scala Richter e 99 sopra i 3: questo ha creato un problema nell’organizzazione dei lavori”. I dirigenti dell’Enel, nel corso dell’audizione hanno ribadito che il problema fondamentale è stato quello relativo ai “manicotti di ghiaccio di svariati cm che si sono creati sui conduttori, con carichi meccanici particolarmente rilevanti. Questo può provocare la rottura del conduttore o il cedimento del traliccio in testa”.


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