“Troviamo sconcertanti le dichiarazioni del capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, audito in commissione Ambiente. L’ingegnere ha espresso il suo stupore per le continue richieste della popolazione circa il mancato arrivo delle abitazioni. Ci dispiace non comprenda, ma e’ piuttosto difficile per i cittadini capire perché ci debbano mettere piu’ di sei mesi, forse un anno, per una casetta di 30 metri quadrati”. E’ quanto scrive in una nota la fondatrice del Comitato ‘Illica Vive’, Sabrina Fantauzzi.
“Dalle risposte fornite da Curcio – prosegue il comitato civico sorto nella frazione di Accumoli (Rieti) colpita dal sisma della scorsa estate – è evidente che la farraginosita’ delle procedure di assegnazione e i continui rimpalli di responsabilita’ decisionali, di via libera, di autorizzazioni non aiutano al rientro della popolazione nelle terre d’origine. Facciamo presente che il Terremoto e la sua gestione post-emergenziale non possono essere considerati un catalogo di buone intenzioni e di sperimentazione teoretica sui poteri dello Stato. Al presidente Realacci – prosegue Fantauzzi – che si e’ compiaciuto del fatto che in commissione nessun deputato avesse presentato emendamenti, giova ricordare che ai deputati e’ stato impedito di presentare emendamenti giacche’ il dl e’ arrivato alla Camera blindato. Chiederemo al presidente Realacci di audire anche i comitati spontanei che racconteranno come stanno le cose – conclude il Comitato – per risolvere le quali sistema ultra gerarchizzato e’ del tutto fallimentare”.


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