Terremoto, il sindaco di Ascoli: “mancano tecnici per 6300 verifiche”

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“Abbiamo potuto svolgere solo 300 verifiche sugli edifici cittadini, su 6601 richieste di sopralluoghi che sono pervenute agli uffici comunali a causa delle scosse di Terremoto. E questo perche’ mancano i tecnici incaricati per predisporre le schede Fast. Per questo ho scritto una lettera all’Ufficio speciale per la ricostruzione, esprimendo il mio disagio e risentimento rispetto alla situazione.” Cosi’ il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, in relazione allo sblocco delle procedure per gli interventi di controllo veloce sulle case lesionate o che hanno subito danni dal sisma, finalizzati ad accertarne l’agibilita’.

“Dobbiamo evadere ancora 6300 richieste – dice Castelli – perche’ le squadre Fast assegnate fino ad ora al nostro Comune sono davvero poche. Siamo molto indietro, nonostante da qualche giorno gli ordini professionali di Ascoli, architetti e ingegneri abbiamo messo a disposizione dei tecnici locali per le necessita’ urgenti. Ma tutti i programmi stentano a partire, e per questo chiedo chiarezza e trasparenza su come queste squadre vengono suddivise dall ‘Ufficio per la ricostruzione”. Il sindaco di Ascoli, Castelli che e’ anche il responsabile della Finanza locale per l’ANCI , sottolinea il suo “disagio complessivo anche per il fatto che dall’ultimo decreto sul Terremoto ci aspettavamo moltissimo mentre invece non c’e’ traccia ne degli sgravi fiscali annunciati ne delle zone franche economiche per le aree del cratere che potevano rivitalizzare le imprese e il commercio”.