Terremoto, la Regione Umbria al Governo: “Servono misure sui danni indiretti”

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“Un piano di proposte del Governo nazionale sui danni indiretti provocati dagli eventi sismici del 2016, forme di sostegno aggiuntivo alle imprese del cratere, allargamento della platea degli ammortizzatori sociali ai lavoratori dei settori interessati, sostegno al reddito per le categorie che hanno subito danni indiretti, anche attraverso forme di defiscalizzazione dei tributi locali, diminuzione selettiva dell’Irap regionale a sostegno delle categorie individuate”: sono queste le principali richieste contenute in una mozione approvata oggi pomeriggio all’unanimita’ dal consiglio regionale dell’Umbria.

Il documento sollecita anche “un piano strategico di comunicazione e promozione condiviso con enti locali, imprese e parti sociali, in grado di incidere rapidamente su una auspicata ripresa del trend positivo” del turismo che si era registrato prima del 24 agosto scorso, data d’inizio della crisi sismica nel Centro Italia. “Nel 2016 – ha detto oggi in aula l’assessore al Turismo, Fabio Paparelli – abbiamo avuto nelle oltre 4.000 strutture ricettive dell’Umbria circa 6 milioni di presenze turistiche, mentre c’e’ stato un fortissimo calo negli ultimi due mesi. Fino al 24 agosto stavamo crescendo a un ritmo doppio rispetto al resto del Paese, un piccolo boom turistico. Ogni presenza turistica in Umbria vale 40 euro, mediamente, quindi con la riduzione del flussi turistici perdiamo 60-80 milioni di indennizzo”.

Ora, contro “la percezione del pubblico nazionale e internazionale, pericolosamente orientata ad associare l’intero territorio al sisma”, l’assessore umbro annuncia “un piano strategico che faccia ripartire la comunicazione dal fatto che il 95 per cento del territorio umbro, come le sue principali citta’ turistiche, non hanno alcun danno, le imprese turistiche sono funzionanti e perfettamente idonee. Domani verra’ presentato un piano di riposizionamento del brand Umbria sui ‘social’ fatto direttamente con Google. Ci saranno campagne mediatiche, televisive, radio e su carta stampata, per recuperare sul mercato italiano. Presenteremo tre piani di comunicazione importanti, che non sono solo spot in tv, ma trasmissioni televisive dedicate all’Umbria e altro”.