Il nuovo codice degli appalti non “pone alcun problema” alla ricostruzione delle zone terremotate. Lo afferma il commissario straordinario Vasco Errani in audizione in Parlamento ribadendo la necessità di distinguere “cosa è l’emergenza, e gli interventi connessi, e un percorso di ricostruzione”. L’impianto del codice, sottolinea Errani, “è un riferimento fondamentale”. E questo perché “i tre obiettivi di fondo”, ossia “trasparenza, contrasto alla corruzione e alle infiltrazioni, pubblicità e effettiva verificabilità delle procedure ante e degli esiti post, sono gli stessi della ricostruzione”. Ovvio che il discorso in emergenza è diverso ma, assicura il Commissario, “laddove andremo a fare deroghe per raggiungere obiettivi precisi” si lavorerà “attraverso un pieno rapporto di coinvolgimento e collaborazione con Anac”.
Secondo Errani nell’emergenza dovuta ai terremoti che dal 24 agosto hanno devastato il centro Italia, il nuovo codice “si scontra con due fattori”: “la difficoltà oggettiva nella conoscenza del nuovo codice” da parte di sindaci e personale amministrativo – “ci sono comuni che sono 10 anni che non fanno una gara”, spiega – e il “tema della responsabilità, che non si risolve semplicemente con le norme, perché non esiste una norma che ti auto tuteli”. Ecco perché, conclude “dobbiamo aiutare i sindaci a fare: bisogna dare sicurezza all’amministrazione, forse l’abbiamo messa troppo in difficoltà da un punto di vista prima di tutto culturale. Se scatta questo, credo che potremmo dimostrare che è possibile ricostruire con saggezza e trasparenza”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?