Terremoto, lo sfogo del sindaco di Amatrice: “Adesso è il momento peggiore, ma si va avanti”

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Ora è il “momento peggiore” e dobbiamo accelerare gli aiuti o le persone perderanno la speranza. Lo ha detto Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice (Rieti), paese simbolo del terremoto che ha martoriato il centro Italia il 24 agosto scorso. “Continuiamo a sperare che finisca l’urbanizzazione delle aree, che vengano costruite le fognature e che vengano allacciati il gas e l’elettricià. Per ora ci sono circa 25 case di legno, ma ancora nessuno ci vive”, ha aggiunto il primo cittadino in un’intervista a Efe. Che si rammarica dei ritardi causati dalla burocrazia.

Dico questo da sei mesi, in tempo di guerra sono necessarie procedure di guerra. Si va troppo lentamente”. “Se il lavoro non può iniziare e non vengono disposte le, non si può vivere di nuovo”, si è lamentato Picozzi. Le ultime immagini registrate da Amatrice registrate con un drone raccontano una città fantasma con le montagne coperte di neve, le macerie e i vigili del fuoco che stanno cercando di salvare quel che resta della torre civica con l’orologio, fermo al momento del terremoto che ha bloccato la vita di questa località turistica, famosa per aver inventato l”amatriciana’. Anche se la priorità sono le case, “è anche importante ricostruire i primi simboli, come la torre civica e la Chiesa di S. Agostino, perché sono quelli che le persone si aggrappano a continuare a guardare”, ha continuato Picozzi.

La richiesta al Governo è di stabiire una “zona tax-free” per dare “uno stimolo a restare, tornare o anche per incoraggiare gli investimenti”. “Mi dicono che questo potrebbe creare problemi per l’Italia in Europa, ma quante procedure di infrazione aperte per altre cose?”, ha sostenuto Pirozzi. “Questo è il periodo più triste. In inverno qui ci sono sempre stati pochi, ma abbiamo avuto tutto“. Amatrice, “dopo una sconfitta, deve cercare la vittoria“, ha detto ancora il sindaco con un passato da allenatore di calcio a livello dilettantistico. “La nostra forza è l’amore che abbiamo per questa zona, ma ci sono momenti di sconforto, perché vorrei che tutto fosse come prima, perché possiamo solo andare avanti”.